18 giugno 2012
18 giugno 2012

Sindacati:8 milioni pensionati prendono meno di 1.000 euro al mese

16:00 - Molte donne non arrivano a 500 euro

E' allarme povertà per i pensionati italiani. Circa 8 milioni percepiscono meno di 1.000 euro al mese e di questi circa due milioni e mezzo, in larga maggioranza donne, non arrivano a 500 euro. A denunciarlo sono Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil presentando la giornata di mobilitazione nazionale dei pensionati indetta per il prossimo 20 giugno.
Per i sindacati occorre "riaprire la partita della previdenza cancellando il blocco della rivalutazione delle pensioni introdotto dalla manovra Salva Italia ed intervenire con urgenza a sostegno dei redditi dei pensionati, a partire da quelli medio-bass". Le organizzazioni sindacali, poi, puntano il dito contro l'ultima riforma delle pensioni che "ha privato milioni di persone della già inadeguata e misera rivalutazione annuale, producendo una riduzione permanente delle loro pensioni". Si tratta di una norma messa in atto "al solo scopo di fare cassa e per risanare i conti pubblici che, sommata a quella sugli esodati e a quella sull'innalzamento repentino dell'età pensionabile che ha penalizzato soprattutto le donne, ha reso la riforma profondamente iniqua e ingiusta", aggiungono.
Sul fronte dei redditi, invece, Spi-Fnp-Uilp ritengono che non sia più rinviabile un intervento a sostegno del potere d'acquisto delle pensioni, "fortemente eroso dall'elevata pressione fiscale, da un meccanismo inadeguato di rivalutazione all'inflazione, dal continuo aumento del costo della vita, della sanità, dei servizi, dei prezzi e delle tariffe".Il governo, il Parlamento e le forze politiche "devono, quindi, adoperarsi per migliorare fattivamente la condizione reddituale dei pensionati e per arrestare il loro progressivo impoverimento", concludono.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy