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''L'Italia esige un decentramento trasparente e controllato''. Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi punta il dito contro la ''cattiva politica'' e, in un editoriale sul Sole 24 Ore sottolinea che ''bisogna cambiare pagina''.
Per Squinzi ''dobbiamo dire con chiarezza che la stagione della spesa pubblica territoriale senza controlli e' finita.
E' durata anche troppo a lungo. Cosi' come la moltiplicazione delle burocrazie e il proliferare dei poteri di veto sono un costo che l'impresa italiana non puo' piu' sopportare''.
Secondo il leader degli industriali ''non si tratta di discutere principi condivisi di decentramento e di rappresentanza e governo del territorio, ma piuttosto di ancorare scelte e comportamenti a un sistema di premialita' e di sanzioni cogenti che assicuri al nostro Paese, ai cittadini e alle imprese, un decentramento trasparente e controllato''.