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Durante la lettura delle "Considerazioni finali", il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, lo ha chiesto a gran voce: "meno tasse sui lavoratori e sulle imprese italiane". Una denuncia che trova conferma nei risultati emersi da una analisi elaborata dall'Ufficio studi della CGIA: su ciascun italiano grava un peso tributario annuo (fatto di sole tasse, imposte e tributi) pari 7.359 € .
In Germania, la quota pro capite ha raggiunto i 6.919 €. Tra i principali paesi dell'area Euro, solo la Francia sta peggio di noi. Ma si tratta di una situazione relativa, perché i cugini transalpini versano una media di 7.438 euro di tasse allo Stato, ma vengono "ricompensati" con una spesa sociale pro capite pari a 10.776 euro.
Sempre in termini di spesa sociale, i tedeschi ricevono, invece, 9.171 euro pro capite l'anno, mentre a noi italiani - tra spese per la sanità, l'istruzione e la protezione sociale - si raggiungono appena gli 8.023 euro: vale a dire 2.753 euro in meno della Francia e 1.148 euro in meno della Germania.
Se la nostra attenzione, invece, si sofferma sul saldo, vale a dire sulla differenza pro capite tra quanto riceviamo in termini di spesa e quanto versiamo in termini di tasse, quello francese è positivo e pari a 3.339 €. Anche il differenziale tedesco registra una valore positivo pari a 2.251 €. In Italia, invece, segniamo un saldo positivo di "soli" 664 euro pro capite.