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"Credo che sia abbastanza vicino alla realta'che ci possa essere uno stop produttivo di almeno 4-6 mesi. E visto che nell'area si produce un po' piu' dell'1% del nostro Pil, rischiamo di perdere qualche frazione di punto di Pil soltanto a causa del terremoto". La previsione sui danni economici che seguono il terremoto che a piu' riprese ha colpito l'Emilia Romagna e' del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi a margine della presentazione del nuovo rapporto del Csc sugli scenari industriali. E questo nonostante "l'area colpita dal sisma sia un'area molto ristretta, parliamo di un cerchio di circa 20-25 chilometri intorno agli epicentri", aggiunge.Confindustria inoltre sta lavorando all'ipotesi che parte della liquidita' della Cdp possa essere 'dirottato' alle imprese dello'area terremotata. "Incontrero' Gorno Tempini e Franco Bassanini nei prossimi giorni, e' nei nostri programmi per affrontare questa situazione e in generale per discutere un po' piu' da vicino della possibilita' che una parte spero consistente della liquidita' della Cdp vada nella direzione di favorire il sistema manifatturiero che sta soffrendo un credit crunch importante", conclude.