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Il piano di consolidamento dei conti pubblici italiani è credibile fino al 2012, ma richiede ulteriori misure per prevenire possibili sforamenti e fare fronte alle debolezze strutturali dell'economia italiana. Queste alcune delle raccomandazioni contenute in un documento approvato oggi a Strasburgo dalla Commissione europea. Parole che arrivano all'indomani del vertice della maggioranza che si è tenuto ieri ad Arcore. Un summit 1 che ha visto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti bloccare le spinte della Lega e del premier di allargare i cordoni della borsa per quella che veniva auspicata come un'operazione di rilancio dell'esecutivo. Dalla Ue, invece, arriva un messaggio chiaro: destinare ogni risorsa di bilancio all'accelerazione della riduzione del deficit e del debito.
Il piano italiano di consolidamento dei conti pubblici va dal 2011 al 2014. La Commissione invita il governo a mantenere l'impegno di varare ulteriori misure entro ottobre affinchè "il livello molto elevato del debito intraprenda un percorso di riduzione stabile". Le autorità di Bruxelles considerano " necessario " che il governo di Roma prenda al più presto nuove misure per affrontare le "debolezze strutturali" dell'economia italiana.