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"Per la Commissione europea, ciò che è importante sottolineare è che un problema di stabilità macroeconomica e finanziaria in un paese dell'Eurozona ha effetti anche negli altri 16 stati membri". Lo ha detto Olivier Bailly, portavoce dell'Esecutivo comunitario, rispondendo oggi a Bruxelles a una domanda sulle polemiche fra i governi italiano e spagnolo sul ritorno delle tensioni sui mercati dei titoli di Stato. Il premier spagnolo, Mariano Rajoy, non ha apprezzato il fatto che il collega Mario Monti continui ad attribuire ai ritardi del risanamento finanziario di Madrid la colpa del rialzo degli interessi pagati dall'Italia.
Dopo il rituale 'no comment' ("i primi ministri sono liberi di avere gli scambi che credono"), Baily ha aggiunto: "Questa crisi dura da due anni e mezzo, e ogni volta la Commissione ha cercato di realizzare delle soluzioni collettive, come il Fondo Efsf o il '6 pack' (il pacchetto sul rafforzamento della disciplina finanziaria, ndr), perché vogliamo che i paesi membri avanzino insieme, per salvaguardare il bene comune che è l'euro".
Altre fonti della Commissione hanno aggiunto poi che le "piccole frasi" con cui i governi dell'Eurozona a volte si criticano l'un altro "non aiutano, perché minano lo spirito comune europeo, né per gli effetti che hanno sui mercati, perchè danno l'impressione che l'Eurozona è divisa e non contribuiscono a ripristinare le fiducia". Le critiche reciproche, hanno concluso le fonti "non sono politicamente utili e non aiutano a ripristinare la fiducia dei mercati".