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La Commissione europea chiede che l'Italia adotti "misure ambiziose per la crescita il piu' rapidamente possibile" e prosegua sullo strada del risanamento.
Non si tratta di "pressioni" su Roma, ma di un "forte incoraggiamento", ha precisato, commentando le interviste rilasciate dal commissario agli Affari economici Olli Rehn, il suo portavoce Amadeu Altafaj Tardio. "L'Italia sta seguendo un percorso corretto - ha proseguito il portavoce - in linea con gli obiettivi e in particolare con il pareggio di bilancio nel 2013. Ma l'accento non deve essere solo sul risanamento, ma anche su misure strutturali per la crescita".
Da questo punto di vista, ha proseguito Altafaj, la commissione europea "ha preso atto del ritardo nell'adozione del pacchetto sviluppo" da parte del governo italiano e "incoraggia a presentare il piano al piu' presto". I fondamentali dell'economia italiana sono solidi - ha concluso il portavoce - e il commissario Rehn stima che riforme strutturali piu' dettagliate e con scadenze precise potranno permettere al paese di superare le sfide attuali". Sul fronte della crisi e' anche oggi una giornata interlocutoria. Il dossier della troika sulla Grecia, il cui parlamento ha approvato ieri il piano di austerita', non e' stato ancora consegnato e a tenere banco sono sempre le divisioni tra Francia e Germania sul potenziamento dell'Efsf, divisioni che - nelle parole del presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, danno un segnale "disastroso". Berlino ha confermato che il vertice Ue di domenica sara' interlocutorio.
Ogni decisione sara' rimandata a un secondo summit da tenersi mercoledi', dando il tempo al cancelliere Angela Merkel di ricevere il necessario mandato parlamentare. Berlino continua a non voler cedere alla richiesta transalpina di dotare il fondo salva-stati europeo Efsf di una licenza bancaria per elevarne la potenza di fuoco, un no ribadito oggi dal ministro dell'Economia teutonico, Philipp Roesler. Contrasti che si tentera' di appianare durante il bilaterale franco-tedesco previsto per sabato.
Standard & Poor's, intanto, ha avvertito che l'Italia potrebbe subire un declassamento del rating di due gradini da 'A' a 'BBB+' nel caso di una nuova recessione abbinata a uno shock dei tassi. Il rapporto dell'agenzia di rating considera due possibili scenari pessimisti: un primo scenario ipotizza una recessione 'double dip' e l'altro vi aggiunge una crisi dei tassi di interesse. Nel caso di una recessione 'double dip' anche il rating del Portogallo sarebbe tagliato e la Francia perderebbe la tripla 'A'. Da parte sua, il managing director di Fitch, David Riley, ha affermato che Italia e Spagna sono "paesi solvibili ma potenzialmente illiquidi" e ha escluso un downgrade della Francia.