21 maggio 2012
21 maggio 2012

Ultimatum Ue a Google

16:40 - "Subito soluzioni per abuso di posizione dominante"

L'Ue ha inviato una lettera a Google in cui chiede di proporre soluzioni "nelle prossime settimane" alle preoccupazioni in materia di abuso di posizione dominante in materia ricerca su internet e portabilita'. Se Google non lo fara' o le proposte non dovessero essere ritenute adeguate da Bruxelles, la Commissione proseguira' con la procedura antitrust in corso che puo' portare alla comminazione di multe. Lo ha annunciato il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia.
L'antitrust di Bruxelles ha infatti aperto un'indagine per abuso di posizione dominante nei confronti di Google gia' nel novembre 2010, da cui e' arrivata oggi alla conclusione che ci sono quattro settori in cui le pratiche del gigante di Mountain View possono essere considerate appunto come "abusi di posizione dominante". Data la "volonta'" piu' volte dimostrata dalla societa' di "impegnarsi a discutere" con la Commissione Ue per arrivare a una soluzione amichevole, Almunia ha deciso oggi di "dare a Google un'opportunita' per porre rimedio alle preoccupazioni gia' identificate".
Queste sono relative alle ricerche generali effettuate su Google, dove vengono visualizzati i link ai propri servizi di ricerca verticale (sui argomenti specifici come ristoranti o informazioni), e al modo in cui vengono copiati senza permesso i contenuti dei servizi di ricerca verticale di altre societa'. Altro punto di contenzioso anche gli accordi, che di fatto si rivelano essere esclusivi, tra Google e i siti a cui fornisce i servizi di ricerca, oltre che le restrizioni alla portabilita' delle campagne di pubblicita' di ricerca online dalla sua piattaforma AdWords a quelle dei concorrenti.
Da qui l'invio della lettera al presidente del colosso americano, Eric Schmidt, in cui vengono delineati i quattro nodi da risolvere e la "possibilita' di ritornare nel giro di qualche settimana con le prime proposte" di soluzione a "ognuno di questi quattro punti". In caso contrario, o dovessero i rimedi proposti essere ritenuti non soddisfacenti, Bruxelles, ha avvertito Almunia, sara' costretta a proseguire con la normale procedura che "impone soluzioni e multe". "Spero che Google colga questa opportunita' per risolvere rapidamente le nostre preoccupazioni a beneficio della concorrenza e dell'innovazione del settore", ha concluso il responsabile dell'Antitrust Ue.

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