14 novembre 2012
14 novembre 2012

Unioncamere, oltre 400 extracomunitari inseriti con 'Start it up'

11:00 - Iniziativa del MLPS

Si è chiuso con un bilancio positivo il progetto 'Start it up. Nuove imprese di cittadini stranieri', nato per sostenere percorsi di crescita professionale e fornire competenze basilari per lo start-up di imprese o di lavoro autonomo a persone provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione europea, residenti in Italia e in possesso di regolare permesso di soggiorno.
L'iniziativa, avviata a metà dello scorso anno, finanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzata in collaborazione con Unioncamere, ha coinvolto dieci Camere di commercio (Ancona, Bari, Bergamo, Catania, Milano, Roma, Torino, Verona, Vicenza e Udine) e si è rivolta a coloro che nel 'fare impresa' hanno voluto cercare una concreta possibilità di integrazione economica e sociale.
Al termine dei diciotto mesi di sperimentazione, l'obiettivo di favorire l'inserimento sociale ed economico di 400 immigrati extracomunitari è stato raggiunto e superato: sono stati, infatti, 492 coloro che si sono rivolti agli sportelli attivati dalle Camere di commercio aderenti all'iniziativa. Di questi, 434 hanno beneficiato dei servizi di orientamento, formazione e assistenza offerti dalle Camere e 409 hanno anche elaborato un vero e proprio business plan per la creazione di un'impresa. L'identikit dell'aspirante imprenditore immigrato corrisponde a persone prevalentemente giovani e di istruzione elevata, equamente distribuite tra entrambi i generi e nella maggior parte dei casi provenienti dall'Africa o dall'America latina. Meno frequenti i partecipanti provenienti dall'Europa non Ue e dall'Asia.
Il sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali, Cecilia Guerra, rispetto all'efficacia dell'iniziativa, ha sottolineato che, "soprattutto in un momento di crisi economica come quello che il Paese e l'Europa intera stanno vivendo attualmente, è importante riflettere su come valorizzare al meglio le risorse umane disponibili quali fattori di crescita e progresso della società. Gli immigrati e in particolare quelli disoccupati o che svolgono lavori per i quali sono sovra qualificati - ha spiegato - rappresentano una risorsa inutilizzata e uno spreco di capitale umano, certamente in danno della loro condizione personale, ma soprattutto dello sviluppo della condizione dell'intera società di accoglienza. Il forte incremento dell'imprenditoria straniera degli ultimi anni - ha ricordato Cecilia Guerra - ha evidenziato la diffusa capacità dei migranti di essere attori economici autonomi che, per quanto indotta da fattori complessi, va pienamente riconosciuta e valorizzata. Il progetto 'Start it up' va in questa direzione, nella consapevolezza che la partecipazione al mercato del lavoro rappresenta uno dei mezzi più efficaci e concreti per integrarsi in una società e nella convinzione che anche i migranti possono apportare un contributo fattivo, oggi e in futuro, allo sviluppo del sistema produttivo nazionale".
"La promozione e il sostegno all'imprenditorialità - ha affermato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - sono tra i principali obiettivi del sistema camerale e dunque è stato del tutto naturale coniugare, con il progetto 'Start it up', questo obiettivo con quello di favorire una maggiore coesione sociale nei territori, promuovendo processi di integrazione dei cittadini immigrati attraverso l'impresa e il mercato. Trattandosi di un primo esperimento - ha osservato - l'obiettivo iniziale era di aiutare 400 immigrati ma, grazie all'impegno di tutti i protagonisti siamo arrivati a 434. Questi positivi risultati del progetto insieme ai dati del Registro imprese sulla crescita degli stranieri che detengono cariche di titolari e soci d'impresa ci dicono due cose: la prima, che c'è una forte propensione imprenditoriale da parte di chi decide di migrare in Italia, la seconda che questa va accompagnata con servizi reali in modo che nascano imprese capaci di stare sul mercato e di essere parte attiva della società civile".

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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