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Con sentenza n. 9218/2011, i giudici della Suprema Corte hanno stabilito che in caso di perdite su crediti, l’anno di competenza per operare la deduzione deve coincidere con quello in cui si acquisisce certezza che il credito non può più essere soddisfatto perché in quel momento si materializzano gli elementi “certi e precisi” della sua irrecuperabilità. Con questa massima, a Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate cassando la sentenza di secondo grado. Secondo i giudici, infatti, se si ragionasse diversamente, si rimetterebbe all’arbitrio del contribuente la scelta del periodo d’imposta più vantaggioso per operare la deduzione, snaturando la regola espressa dal principio di competenza, che rappresenta invece criterio inderogabile ed oggettivo per determinare il reddito d’impresa.