29 giugno 2012
29 giugno 2012

Vertice Ue, accordo su crescita e antispread

9:55 - Monti: bene lo scudo

I dettagli li scriverà l'Eurogruppo entro il 9 luglio, ma lo scudo antispread è ora una realtà nel panorama europeo. La linea dura scelta da Mario Monti al Consiglio Ue paga il suo dividendo dopo una notte di trattative serrate tra i 17 leader dell'Eurozona. Ma la minaccia di mandare a monte l'intero pacchetto, compreso il patto per la crescita da 130 miliardi, alla fine riesce a far cadere - dopo 13 ore di trattativa - le resistenze dei Paesi nordici guidati dalla Germania di Angela Merkel. La cancelliera commenta così i risultati ottenuti: "Abbiamo raggiunto buoni risultati sugli strumenti Esm e Efsf, continueremo a lavorare sulle misure a lungo termine". Merkel parla di "una buona decisione soprattutto per quanto riguarda la crescita e la lotta alla disoccupazione".
Sono le 5 di mattina quando Monti finalmente lascia la sala del Consiglio: che l'accordo sia fatto è cosa nota, già lo hanno annunciato Van Rompuy e Barroso. Ma Monti può ora esprimere tutta la sua soddisfazione per quelle che definisce "misure soddisfacenti per la stabilizzazione dell'Eurozona", sufficienti - è l'auspicio - a evitare un lunedì nero sui mercati. L'Italia ottiene dunque il meccanismo di stabilità lungamente cercato: varrà - spiega il premier - per i Paesi virtuosi "che rispettano le raccomandazioni specifiche al loro Paese, il Patto di stabilità e altri criteri, come l'Italia in questo momento rispetta".
E la "novità importante" è che coloro che chiederanno di accedere al meccanismo "se osservano tutte le condizioni non dovranno sottoporsi ad uno specifico programma: dovranno firmare un memorandum of understanding ma non avranno la troika". Altro successo nella trattativa italiana. Tanto che Monti può permettersi anche un colpo a sorpresa: l'Italia ha insistito per il meccanismo, "ma non abbiamo in questo momento l'intenzione di avvalercene".
E sì che per ottenerlo, Monti ha utilizzato le armi più dure a sua disposizione, compreso bloccare il patto per la crescita "pur riconoscendoci pienamente e con soddisfazione" nel testo. Ma "non aveva senso" approvare solo il growth pact. E allora quando l'Italia calcistica è già in vantaggio per due a zero sulla Germania nella semifinale degli Europei, il premier prende la parola alla cena dei leader europei: tutto quanto è stato discusso finora, compreso il piano per la crescita pure caro all'Italia, non può considerarsi approvato fino a quando Roma non avrà soddisfazione sul meccanismo anti-spread. Segue l'identica presa di posizione di Mariano Rajoy.
La mossa di Roma e Madrid inoltre coinvolge ancora di più il presidente francese nel fronte di chi vuole anche misure 'short term' per la riapertura dei mercati. Perché il neo inquilino dell'Eliseo non può permettersi di vedere bloccato il suo primo risultato, appunto il patto per la crescita. Tanto che nella conferenza stampa notturna, Hollande si schiera con nettezza a favore della posizione italiana: serve un meccanismo anti-spread per i Paesi virtuosi "senza che sia loro imposto un programma aggiuntivo".
E quello di Roma e Madrid "non è un ricatto" ma una posizione comprensibile. Parole ben diverse da quelle che avrebbe voluto usare Herman Van Rompuy, che voleva annunciare in conferenza stampa l'accordo raggiunto sulla crescita, facendo letteralmente infuriare - raccontano fonti diplomatiche - il solitamente compassato Monti. Ma la tempistica degli annunci era decisiva nella trattativa italiana: "Non potevamo permettere che passasse l'accordo solo su un aspetto della trattativa, prima di avere l'intesa anche su quello che volevamo noi". E così il presidente del Consiglio Ue deve ammettere che "due Paesi vogliono garanzie": nessun accenno al veto di Spagna e Italia, omissione che provoca lo "stupore" della delegazione italiana.
Dopo le conferenze stampa, anche Hollande e Van Rompuy tornano al tavolo delle trattative con gli altri 16 leader dell'Eurozona. Sono circa le due quando iniziano a trapelare le voci di un'intesa vicina, appunto con il mandato all'Eurogruppo. L'ufficialità arriverà solo poco prima delle 5, quando fonti della delegazione italiana fanno sapere di un accordo "soddisfacente". Mezz'ora dopo, Monti può esprimere la sua soddisfazione davanti a taccuini e telecamere. Che si aggiunge a quella per la vittoria dell'Italia: "Orgoglioso e felice, sarò a Kiev per la finale".

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