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Scade il 30 aprile 2026 il termine per il pagamento del bollo auto e dell’eventuale superbollo relativo ai veicoli con tassa automobilistica scaduta nel mese di marzo.
L’obbligo riguarda i proprietari residenti nelle Regioni che applicano il calendario ordinario nazionale. Il pagamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza precedente: chi aveva il bollo in scadenza a marzo dovrà quindi versare l’importo entro il 30 aprile 2026.
Nonostante le periodiche ipotesi di abolizione o revisione, il bollo resta obbligatorio per tutti i possessori di veicoli iscritti al PRA, indipendentemente dall’utilizzo effettivo del mezzo. La regola generale prevede che il pagamento venga effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza precedente. Di conseguenza, chi aveva il bollo in scadenza a marzo deve regolarizzare il versamento entro il 30 aprile.
Sono interessati al pagamento i proprietari di autoveicoli superiori a 35 kW, oltre agli altri soggetti obbligati come usufruttuari, utilizzatori in leasing o acquirenti con patto di riservato dominio. L’importo varia in base a diversi fattori: potenza del veicolo, classe ambientale e Regione di residenza.
Superbollo: chi deve pagarlo entro il 30 aprile
Oltre al bollo ordinario, entro il 30 aprile scade anche il termine per il pagamento del superbollo: la tassa riguarda le autovetture con potenza superiore a 185 kW. Devono versarla i proprietari, gli usufruttuari, gli utilizzatori in leasing e gli acquirenti con patto di riservato dominio di veicoli con bollo scaduto a marzo.
L’importo previsto è pari a 20 euro per ogni kilowatt eccedente la soglia dei 185 kW. Un’auto da 250 kW, ad esempio, paga il superbollo sulla differenza di 65 kW.
La normativa prevede però riduzioni progressive con l’invecchiamento del veicolo:
Tra l’altro, il superbollo non è frazionabile ed è dovuto per intero sull’anno solare. Anche i veicoli utilizzati solo per pochi mesi restano quindi soggetti al pagamento completo.
Attualmente il bollo può essere pagato attraverso diversi canali autorizzati:
Il mancato pagamento comporta sanzioni e interessi crescenti che variano in base al ritardo accumulato.
Anche se il principio generale è nazionale, il bollo auto resta una tassa regionale. Alcune Regioni applicano regole particolari sulle scadenze o prevedono agevolazioni specifiche. Lombardia e Piemonte, per esempio, hanno adottato sistemi diversi rispetto al calendario standard.
A differenza del bollo ordinario, il superbollo deve essere pagato tramite modello F24 “Versamenti con elementi identificativi”. Per i titolari di partita IVA il versamento deve avvenire obbligatoriamente in modalità telematica, mentre i privati possono utilizzare banche, uffici postali, agenti della riscossione oppure servizi online dedicati.
Non è consentita la compensazione con eventuali crediti fiscali.
Per conoscere l’importo esatto del bollo auto da versare è possibile utilizzare il servizio gratuito disponibile sul sito dell’ACI. La piattaforma consente di calcolare sia la tassa automobilistica ordinaria sia l’eventuale superbollo previsto per i veicoli più “potenti”.
Il sistema determina automaticamente l’importo dovuto a partire dal mese successivo alla scadenza dell’ultimo bollo pagato. È inoltre possibile simulare un pagamento anticipato, ad eccezione del mese di dicembre.
Per effettuare il calcolo online è necessario inserire alcuni dati del veicolo, tra cui:
Una volta completata la procedura, il sistema verifica anche l’eventuale presenza di pagamenti già effettuati. In alcuni casi, però, i versamenti eseguiti tramite circuiti non collegati direttamente all’ACI potrebbero non risultare immediatamente registrati.
Il bollo auto può essere pagato attraverso il circuito pagoPA, mentre il superbollo deve essere versato tramite modello F24.