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Una targa unica, scelta direttamente dal proprietario, per distinguere la propria auto da tutte le altre. Una possibilità che potrebbe presto non essere più un’esclusiva degli Stati Uniti. Anche in Italia, infatti, gli automobilisti potrebbero scegliere una combinazione personalizzata di lettere e numeri per il proprio veicolo. Il prezzo previsto è di 600 euro per le auto e 360 euro per le moto, secondo gli importi attuati dallo schema del nuovo Codice della strada.
A illustrare la novità è stata Giorgia Meloni, dopo il Cdm dedicato alla Manovra 2027. Nella stessa occasione, la presidente del Consiglio ha annunciato che diventerà strutturale l’esenzione dal bollo per le auto fino a 80 kilowatt e per le moto. Per la conferma occorrerà attendere l’approvazione definitiva della legge di Bilancio.
Per le targhe, invece, il riferimento è lo schema del nuovo Codice della strada, approvato in via preliminare il 13 ottobre e trasmesso al Parlamento il giorno successivo. Prima di scegliere cosa scrivere sulla propria auto, insomma, bisognerà aspettare che si concluda l’iter e arrivino le norme attuative.
Per le auto il costo previsto è di 600 euro: 500 per la coppia di targhe, anteriore e posteriore, accessori standard compresi, ai quali si aggiunge una maggiorazione del 20% destinata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per le moto, invece, sono previsti 300 euro per la targa posteriore, compresi i tasselli autoadesivi. Con la maggiorazione di 60 euro, il totale sale a 360. Sono le cifre indicate nello schema, che potranno ancora cambiare prima dell’approvazione.
Quanto alla scelta, resta da capire quanta “fantasia” sarà concessa agli automobilisti. L’articolo 230 prevede la personalizzazione dei caratteri alfanumerici, ma rinvia modalità e requisiti al regolamento attuativo. Un limite è già assodato: la combinazione non potrà essere uguale a quella di un altro veicolo ancora in circolazione.
Anche sui tempi occorrerà attendere. Lo schema fissa al 2028 l’efficacia delle nuove disposizioni, subordinandola anche all’adozione del regolamento. Il calendario attuale non prevede quindi l’avvio delle richieste da gennaio 2027.
Chi sceglie una targa su misura dovrà fare i conti anche con un ipotetico cambio di vettura. Secondo l’attuale formulazione dello schema, la combinazione resterà legata all’auto per cui è stata rilasciata, anche dopo la vendita o la permuta. Per la macchina successiva serviranno quindi una nuova richiesta, una combinazione diversa e un altro pagamento.
Sul bollo, la novità lanciata dal Governo è il superamento del limite al solo 2027. L’esenzione già prevista per il prossimo anno riguarda un solo veicolo per persona fisica, regolarmente assicurato. Per le auto, l’esenzione spetta alle vetture a benzina o gasolio, anche ibride, con potenza non superiore a 80 kilowatt. In presenza di più autovetture con questi requisiti, l’esenzione si applica a quella meno potente. Per motocicli e ciclomotori, invece, è riconosciuta a chi non possiede un’auto che rientra nell’esenzione. Anche in questo caso l’agevolazione riguarda un solo mezzo.
L’estensione agli anni successivi al 2027 dovrà essere confermata dal testo definitivo della legge di Bilancio. Restano intanto dovuti i pagamenti del bollo con scadenza entro il 31 dicembre 2026.