13 maggio 2011

Confprofessioni Sud: partiamo dal territorio per innovare il Paese

Il presidente nazionale, Gaetano Stella: oltre le frammentazioni e i particolarismi per una crescita economica del meridione

Autore: Susanna Lemma

Confprofessioni ha aperto una nuova sede a Napoli con l’intento di creare un crocevia per tutti i professionisti intellettuali del meridione e divenire così un interlocutore privilegiato delle istituzioni del territorio.

Confprofessioni Sud è stata inaugurata dal ministro delle pari Opportunità, Mara Carfagna: “Mi farò portavoce presso la prossima amministrazione, che mi auguro possa essere di centrodestra, per stabilire un contatto e una condivisione con le migliori menti e le migliori esperienze del nostro territorio”. Mentre il presidente nazionale di Confprofessioni, Gaetano Stella, ha fatto i suoi migiori auspici alla nuova sede, occasione di rilancio per il ruolo delle libere professioni nelle politiche di sviluppo e di sostegno al Sud: “Siamo convinti – ha detto Stella – che il Sud rappresenti, per il nostro Paese, un'occasione importante di ulteriore crescita economica, pur non mancando problemi, anche gravi, e situazioni talvolta scoraggianti”. “Ci siamo ripromessi – ha continuato il presidente di Confprofessioni – di dare un contributo in tema di occupazione e lavoro, di rilancio del Sud, di riforma delle istituzioni e di adozione del federalismo fiscale, di ammodernamento della macchina pubblica e, certamente non ultimo, in tema di competitività del Paese Italia”.

L’obiettivo principale è dunque quello di superare le frammentazioni e i particolarismi che caratterizzano il settore delle attività intellettuali e fare di Confprofessioni l'attore associativo in grado di creare una rete solida e operativa. Certo, in un'area difficile come il Mezzogiorno, questa è una missione impegnativa, ma non impossibile. Il presidente Stella ha consegnato al ministro Carfagna il «Progetto Sud» elaborato da Confprofessioni per il rilancio occupazionale e delle attività intellettuali nel Mezzogiorno.

Un programma che tocca diversi ambiti cari al Sud: si va dal patrimonio culturale ed economico del mezzogiorno, alla conservazione e gestione dei beni e monumenti artistici e storici. Ma anche al miglioramento dei servizi amministrativi e sociali fino, all'utilizzo razionale delle risorse comunitarie.
Insomma i buoni propositi ci sono tutti. le presenze erano autorevole. Resta la speranza che tutto questo venga raccolto e portato avanti nel tempo.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy