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Il tema e l’incontro - Che rapporto c’è tra i liberi professionisti e la tutela delle libertà, individuali e collettive, nella società? A chiederselo è il Consiglio dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Palermo che affronterà tale quesito proprio dopodomani, nel corso di un evento congressuale organizzato in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dell’Ordine. L’incontro si terrà il 24 aprile a partire dalle 10 presso la Sala Terrasi della Camera di Commercio cittadina.
La presentazione – Il grado di libertà nella società è garantito dalla possibilità di esprimere liberamente il pensiero critico ed analitico, tipico delle libere professioni intellettuali. Con queste parole il presidente dell’Ordine palermitano, Fabrizio Escheri, ha presentato l’evento, sottolineando altresì che “laddove, invece, i liberi professionisti vengono limitati nel poter esprimere le proprie competenze, le società sono meno libere. Ciò accade nei regimi totalitari, che impediscono la libera diffusione delle idee e soffocano la libera espressione delle coscienze” ma anche nei Paesi in cui il lavoro professionale viene svilito a una forma commerciale di mercato dei servizi. A ciò ha aggiunto che, proprio al fine di garantire la libertà di espressione delle professioni intellettuali, “è necessario che l’attività dei professionisti sia regolamentata e che siano chiare sia le norme deontologiche che gli obblighi disciplinari a cui sono tenuti. Tale attività di controllo viene svolta dagli Ordini professionali, che sono garanzia di una maggiore libertà nella società. L’esistenza degli Ordini professionali – conclude il presidente dell’Odcec di Palermo – è dunque sintomo di maggiore libertà di espressione e non di una minore liberalizzazione del lavoro, come viene propagandato dagli assertori di una mercantilizzazione delle libere professioni”.
Temi e interventi – L’evento di dopodomani sarà suddiviso in due tavole rotonde. Alla prima, dopo la presentazione dei lavori da parte del già citato presidente dell’Odcec di Palermo, prenderà la parola il filosofo Giovanni Ventimiglia, direttore dell’Istituto Studi Filosofici di Lugano ed editorialista del Corriere della Sera, che affronterà il tema delle libertà di espressione del pensiero nelle società moderne. Alla successiva tavola rotonda, moderata dal Condirettore de Il Foglio Alessandro Giuli, interverranno il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, Gerardo Longobardi, il presidente della Fondazione nazionale dei commercialisti (FNC), Giorgio Sganga, il commercialista marocchino Samir Agoumi presidente della Fédération des Experts Comptables Méditerranéens (FCM), e l’ex assessore regionale all’Economia Roberto Agnello, dottore commercialista e revisore legale. I lavori termineranno con l’intervento di Nicola La Barbera, presidente della fondazione Bianchini e consigliere della FNC.