16 maggio 2011

Onori e oneri dell’intermediario telematico

Autore: Susanna Lemma

Evoluzione tecnologica, nel mondo del lavoro professionale a contatto con la pubblica amministrazione, vuol dire oneri. Vuol dire un impegno assiduo e giornaliero con mezzi e strumenti propri per aggiornare continuamente gli archivi delle amministrazioni di riferimento.

L’Unione giovani consulenti del lavoro, affiancati dai tributaristi della Lapet, hanno avviato una petizione per aprire una discussione più ampia possibile.
L’informatizzazione è “un interesse soprattutto della pubblica amministrazione – dichiara Cristiano Marini, presidente dei giovani consulenti del lavoro - che, al riparo della sua posizione dominante, elude una contrattazione sui diritti che sarebbe costretta a riconoscere al prestatore in condizione di telelavoro”.

Per dire la propria su questo argomento bisogna andare sul sito www.ugcdl.com e cliccare su “petizione indennità informatica”. Questo è lo strumento per consentire di raggiungere una forza capace, entro un determinato lasso di tempo, di prendere posizione presso gli organismi preposti.
Stessa petizione anche sul sito della Lapet www.iltributarista.it. L’associazione è, infatti, d’accordo nel chiedere, per tali prestazioni, il riconoscimento di una giusta indennità.

L’intenzione è di diffondere il più possibile questa nuova realtà che, in fondo, non è poi cos’ nuova. È semplicemente una questione per molto tempo sottaciuta e che oggi si sta propagando all’interno del mondo professionale. Ovviamente, per rendere concreta questa iniziativa c’è bisogno di condivisione da parte di chi ci rappresenta presso una pubblica amministrazione spesso distratta.
Ora, il tema dell’informatizzazione, dei relativi costi in termini di denaro e tempo, è stato posto. Ai professionisti il compito di dire la loro al riguardo.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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