17 ottobre 2013

Spesometro: Unagraco sul modello polivalente

Gli aggiornamenti dei modelli di comunicazioni Iva e delle istruzioni sullo spesometro
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il restyling del modello - Da giovedì 10 ottobre è stato messo a disposizione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, il modello polivalente nell’ambito delle operazioni di restyling dello spesometro. Tramite questo nuovo modello possono essere effettuate le comunicazioni inerenti le operazioni rilevanti ai fini IVA, quelle effettuate con controparti residenti in Paesi black-list e le comunicazioni degli acquisti da operatori della Repubblica di San Marino. L’aggiornamento del modello definitivo, diffuso con le relative istruzioni, è avvenuto “recependo le osservazioni delle associazioni di categoria e degli operatori economici”, come ha spiegato il presidente dell’Unagraco, Raffaele Marcello. Inoltre, il leader della sigla di categoria ha altresì tracciato un excursus in merito alle norme che stanno alla base di tale aggiornamento. “L’articolo 21 del decreto-legge n. 78 del 2010 prevedeva l’obbligo per i soggetti passivi ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (più noto come ‘spesometro’) di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali, nel corso del periodo d'imposta, i corrispettivi avessero superato la soglia di tremila euro, al netto dell'imposta. In un’ottica di semplificazione, il decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 aprile 2012, n. 44, riformulando la disposizione dell’articolo 21 - sottolinea il presidente Marcello - ha facilitato l’adempimento prescrivendo che, a decorrere dal 1° gennaio 2012, per le operazioni sulle quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura occorre comunicare, per ciascun cliente e fornitore, tutte le operazioni effettuate, indipendentemente dall’importo”.

I suggerimenti accolti - Già tramite un provvedimento diffuso dal direttore dell’Agenzia delle Entrate lo scorso 2 agosto, erano stati indicati sia le modalità che i termini di trasmissione del modello aggiornato, il quale si è oggi ulteriormente arricchito, come ha sottolineato Marcello, dei suggerimenti raccolti dall’Amministrazione Finanziaria durante le consultazioni con le associazioni di categoria e con gli operatori economici. Nello specifico, sono state accolte le osservazioni degli operatori economici per quel che concerne le operazioni black list e gli acquisti da San Marino effettuati fino al 31 dicembre 2013, per le quali sarà concesso l’uso delle precedenti modalità di comunicazione in alternativa al nuovo modello. A fare eco al presidente nazionale dell’Unagraco è intervenuto il leader della sezione di Caserta, Francesco Costanzo, il quale ha proprio spiegato che si è avuta conferma di “quanto già deciso dal provvedimento direttoriale del 2 agosto sulla facoltà data al contribuente di scegliere liberamente la modalità di comunicazione, anche in relazione alle sue esigenze laddove è possibile, ovvero inviare i dati in forma analitica, oppure in forma aggregata”.

Le comunicazioni – Per quali comunicazioni potrà essere utilizzato il modello che ha recentemente ottenuto l’aggiornamento? Dunque, sul punto l’Agenzia ha chiarito che sono quattro le categorie di operazioni per le quali la comunicazione dovrà essere effettuata tramite il modello polivalente. La prima tipologia riguarda le operazioni rilevanti ai fini IVA secondo quanto disposto dall’articolo 21 del decreto legge n. 78/2010, già citato dallo stesso Raffaele Marcello. La seconda tipologia di operazioni riguarda gli acquisti di beni e servizi inerenti al settore del turismo, che abbiano un importo pari o superiore a 1.000 euro e pari o inferiore a 15.000 euro; queste operazioni devono però essere effettuate da persone fisiche di cittadinanza non italiana (nonché diversa da quella di uno dei Paesi UE o dello Spazio economico europeo), che abbiano altresì residenza al di fuori del territorio dello Stato. La terza tipologia di operazioni per le quali la comunicazione potrà avvenire tramite il nuovo modello si riferisce a quelle di acquisto da operatori di San Marino; le operazioni valide sono quelle annotate dal 1° ottobre 2013 la cui comunicazione fino ad oggi era effettuata in modalità cartacea, il cui invio telematico era stabilito entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di annotazione. Infine, l’ultima tipologia di comunicazioni si riferisce ai dati delle operazioni “black-list”, a partire da quelle effettuate dal 1° ottobre 2013, in virtù dei termini ex art. 3, D.M. 30 marzo 2010. In merito alla lista dello operazioni da non inserire nello spesometro, Costanzo sottolinea che “le operazioni già monitorate dall’amministrazione finanziaria. In particolare, non vanno comunicate le operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi, effettuate o ricevute, registrate o soggette a registrazione, riguardanti operatori economici aventi sede nei Paesi black list”. Sul punto, per concludere, al fine di avere un’analisi fedele della questione, l’Unagraco ha chiesto un riscontro giuridico-economico allo studio legale dell'avvocato Maurzio Villani.

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