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Dal 15 marzo p.v. saranno operative le nuove condizioni di accesso al Fondo di garanzia Pmi secondo quanto stabilito dal Decreto del Mise del 12 febbraio 2019, con cui si dava approvazione alle nuove regole e modalità del fondo.
Nel 2000 il Ministero dello Sviluppo Economico istituisce il sopracitato Fondo con la legge 662/96, per coloro che sono operanti nei settori dell’imprenditoria femminile, microcredito, editoria, bandi regionali e nazionali, il tutto con lo scopo di offrire garanzie alle piccole e medie imprese che intendono ottenere finanziamenti bancari ma sono carenti in garanzie da mettere a disposizione del sistema creditizio. È fondamentale che la richiesta venga, quindi, presentata in seno ad un progetto imprenditoriale con durata prestabilita già a monte. La concreta facilitazione che rende il fondo, è che sulla parte garantita non è possibile attuare da parte delle banche ulteriori garanzie reali, bancarie o assicurative. Possono accedere al bando, come detto, tutte le Pmi ad eccezione di quelle assicurative, creditizie, agricole e sociali. La garanzia prestata, inoltre, può essere di duplice tipo:
Lo strumento è sicuramente di elevata utilità per le Pmi, specie quelle che attraversano dei momenti di provvisoria difficoltà ma che, presentando un progetto di crescita imprenditoriale convincente, possono ottenere una garanzia che diventa indispensabile per accedere, poi, al finanziamento ordinario bancario.