3 settembre 2012

Fatture “a esigibilità differita” non contabilizzate

Confermata la condanna di un imprenditore per dichiarazione infedele
Risponde del reato di dichiarazione infedele il contribuente che non annota nei registri contabili le fatture emesse “con IVA a esigibilità differita”. Lo ha chiarito la Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33585, pubblicata lo scorso 31 agosto, presso la Terza Sezione Penale. La…
Vuoi avere accesso a tutti i contenuti riservati e agli articoli di "Quotidiano"?