27 ottobre 2026

Successione d’azienda, esenzione alla prova della continuità quinquennale

Il passaggio è fiscalmente neutrale ai fini reddituali, mentre il beneficio successorio richiede la dichiarazione contestuale e la prosecuzione dell’attività per cinque anni. Conferimenti e riorganizzazioni possono preservare l’esenzione; resta aperto il nodo della rinuncia preventiva all’impegno
Autore: Pierdante Colapietra
La successione d’azienda richiede di coordinare discipline che operano su piani differenti. Sul versante delle imposte sui redditi, il trasferimento mortis causa non determina il realizzo delle plusvalenze latenti e conserva i valori fiscalmente riconosciuti in capo al dante causa. Ai fini…
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