1 ottobre 2016

I DIVERSI VOLTI DELL'INDIFFERENZA

A cura di Antonio Gigliotti

GIGLIOTTI A.
Cari amici e colleghi
Quante volte ci lamentiamo di un'Italia a due velocità? Il nord, una locomotiva che traina, lavora, corre. E un sud, spesso isolato, solo, dimenticato. Le differenze ci sono e sono molte. Ma io penso che le distanze esistano per essere colmate, non accresciute. E negli anni, nei decenni direi, le nostre classi politiche hanno allargato un vulnus sempre più profondo. Volontariamente? Questo non posso asserirlo con certezza ma spesso l'inettitudine può essere ben peggio della volontarietà. Quel che è certo è che a nord come a sud la mancanza di sicurezza dei cittadini nelle loro strade, città e a volte anche nelle loro case unisce un po' tutti. Voglio portarvi a Cessaniti, un piccolo Comune in provincia di Vibo Valentia. In questo paese della Calabria il presidente della Confederazione nazionale artigiani, Giovanni Cugliari, è stato preso a calci e schiaffi da tre soggetti legati alla criminalità locale. “Vuoi lavorare qui? Prima devi pagare”. Così gli hanno detto. E al rifiuto di pagare il pizzo da parte dell’artigiano, i tre criminali hanno pestato lui e il fratello. Cugliari ha raccontato quegli attimi di paura vissuti in una piazza deserta, nel silenzio generale. Al sud è l'omertà a spaventare ma, senza farne una distinzione territoriale, penso che l'omertà abbia le stesse sembianze dell'indifferenza che ormai sempre più spesso vediamo ovunque. Non più tardi di qualche settimana fa a Roma un ragazzo è stato massacrato di botte in metropolitana per aver chiesto a dei giovani di non fumare e le persone nella carrozza non hanno mosso un dito per aiutarlo. Posso raccontare decine di episodi ma il denominatore comune è uno solo: i cittadini hanno paura. Paura di denunciare ma anche timore di intervenire. Non si sentono sicuri, difesi, tutelati. I fatti sono che per le lungaggini della giustizia e a causa della mancanza della certezza della pena, chi delinque non paga quasi mai come e nei termini in cui dovrebbe. Non possiamo continuare su questa china, non possiamo avere paura di fare la cosa giusta. Invito anche voi a fare tesoro delle parole di un grande filosofo: Cesare Beccaria. "Volete prevenire i reati?", disse. “Fate che le leggi siano chiare, semplici e che tutta la forza della Nazione sia condensata a difenderle e nessuna parte di esse sia impegnata a distruggerle”.
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