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Mi trovo a predisporre una dichiarazione dei redditi, Modello Redditi PF 2026, di un contribuente che nel 2025 era in regime semplificato per cassa e nel 2026 è transitato nel regime forfettario. Il saldo Irpef lo verso normalmente, per gli altri acconti invece come devo comportarmi? In via precauzionale, vorrei versarli.
I versamenti delle imposte relative alle dichiarazioni da presentare nel 2026 (modelli Redditi e 730 riferiti all’anno d’imposta 2025) sollevano una questione specifica riguardo ai contribuenti che sono usciti o rientrati nei vari regimi agevolati attualmente in vigore, in particolare nel regime forfettario previsto dalla Legge 190/2014.
Cambiando il regime non c’è la base storica, pertanto gli acconti non sono dovuti. In generale, quindi, nei casi di transizione da regimi fiscali con imposte sostitutive al regime IRPEF, non è normalmente previsto il versamento di acconti. Questo perché, se per l’anno X-1 (nel caso specifico il 2025) non risulta dovuta alcuna imposta riconducibile a quella che sarà dovuta nell’anno successivo X (cioè il 2026), viene meno la base di calcolo su cui determinare l’acconto relativo.
Nel caso in cui nel 2025 venga adottato il regime ordinario e nel 2026 si sia passati al regime forfettario, si presenta una criticità: il rigo LM45 del modello Redditi non consente, in linea di principio, di scomputare l’acconto IRPEF versato dall’imposta sostitutiva.
Per gestire correttamente questa situazione, è consigliabile adottare una delle seguenti soluzioni. Una possibilità è evitare del tutto il versamento dell’acconto, mentre un’alternativa consiste nel versare l’acconto per il 2026 utilizzando direttamente il codice tributo previsto per il regime forfettario (per la prima rata, il codice 1790 e 1791 - Acconto seconda rata o in unica soluzione), in modo da poter legittimamente riportare l’importo nel rigo LM45 del modello Redditi 2027.
Per quanto riguarda il saldo Irpef relativo al 2025, invece, come correttamente indicato deve essere versato normalmente, perché nel 2025 il contribuente era in regime semplificato.
In linea generale, dunque, se il contribuente per tutto il 2025 è stato in regime semplificato e nel 2026 è per tutto l’anno in regime forfettario, l’acconto IRPEF normalmente non si versa e non si compila alcuna sezione riferita agli acconti IRPEF per il 2026 sul modello F24.
Se si desidera essere estremamente cautelativi, per esempio per non avere grossi versamenti al saldo futuro, eventualmente si può versare un acconto con codice tributo 1790 e 1791 (Acconto seconda rata o in unica soluzione), che confluirà nel quadro LM del Modello Redditi 2027.
Qualora, per errore, il contribuente effettui il versamento degli acconti 2026 utilizzando i codici tributo 4033/4034 anziché quelli propri del regime forfettario, sarà necessario procedere alla correzione mediante istanza di variazione del codice tributo (c.d. "cambio codice" tramite CIVIS). In alternativa, in sede di compilazione della dichiarazione Redditi 2027, gli importi versati con codici IRPEF ordinari potranno essere indicati come credito IRPEF e, in quanto tali, utilizzati in compensazione tramite modello F24.