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Un bar-tabacchi, con attività anche di lotto e lotterie, utilizza tre POS forniti da FitMoney. Finora questi terminali sono stati usati in modo promiscuo, sia per gli incassi del bar sia per operazioni esenti o comunque non certificate da scontrino, come quelle relative ai monopoli. Se d'ora in poi l’esercente decide di destinare un solo POS agli incassi del bar, collegandolo al registratore telematico, e di lasciare gli altri POS alle sole operazioni senza scontrino, deve collegare soltanto il POS “bar” oppure anche i POS utilizzati finora in modo promiscuo?
Sì, devono essere collegati tutti i POS che, dal 1° gennaio 2026 al 31 marzo 2026, sono stati effettivamente utilizzati anche solo in parte per incassi riferibili a operazioni con corrispettivo certificato, cioè per vendite o prestazioni del bar per le quali è dovuto il documento commerciale. Solo in un secondo momento è possibile chiudere o scollegare i POS destinati esclusivamente alle attività non soggette a scontrino, come tabacchi, lotto e altri servizi di monopolio.
Il punto di partenza normativo è noto. La legge di Bilancio 2025, ossia la legge 30 dicembre 2024 n. 207, ha modificato l’articolo 2, comma 3, del D.Lgs. 127/2015, imponendo la piena integrazione e interazione tra il processo di registrazione dei corrispettivi e quello del pagamento elettronico. La decorrenza operativa dell’obbligo è stata fissata alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026.
Riguardo all’uso promiscuo del POS, se un terminale è stato impiegato, anche solo parzialmente, per incassare operazioni del bar soggette a certificazione dei corrispettivi, quel POS entra nel perimetro dell’obbligo di collegamento. Non rileva che lo stesso strumento sia stato usato anche per attività escluse o esenti dallo scontrino, ma rileva il fatto che sia transitato, su quel POS, anche incasso fiscale del bar.
I chiarimenti di prassi e le FAQ dell’Agenzia vanno proprio in questa direzione. In presenza di utilizzo promiscuo, la registrazione del collegamento resta obbligatoria. In questo caso, se i tre POS FitMoney, dal 1° gennaio al 31 marzo 2026, hanno gestito sia pagamenti del bar sia operazioni dei monopoli, non si può oggi far finta che due di essi siano sempre stati “solo tabacchi”. Per il periodo in cui hanno incassato anche corrispettivi certificati, quei terminali devono risultare collegati al registratore telematico.
Entro la finestra di adempimento vanno collegati dunque tutti i POS usati promiscuamente nel periodo iniziale del 2026. Successivamente, se dal 31 marzo 2026 l’esercente ha separato davvero i flussi e destina in modo esclusivo un solo POS al bar, lasciando gli altri alle sole attività senza scontrino, allora può procedere a registrare la cessazione del collegamento o la fine utilizzo dei POS che non transitano più su operazioni soggette a certificazione.
L’Agenzia ha chiarito che, quando un POS viene spostato, sostituito o destinato a diversa funzione, occorre indicare la data di fine utilizzo del precedente collegamento e poi, se del caso, registrare il nuovo assetto. In altri termini, prima si fotografa correttamente la situazione reale del periodo interessato e poi si aggiorna il collegamento quando cambia l’organizzazione aziendale.
Morale: se un POS è servito per incassi del bar, va collegato. Se dopo una certa data non viene più usato per operazioni con documento commerciale, il collegamento potrà essere cessato o non rinnovato per il periodo successivo. Questa impostazione è anche la più prudente sotto il profilo sanzionatorio, perché il mancato collegamento dei POS obbligati espone alle sanzioni previste.
Volendo sintetizzare, va collegato non solo il POS che da oggi incasserà esclusivamente il bar, ma anche ogni POS che, tra il 1° gennaio 2026 e il 31 marzo 2026, è stato usato in modo promiscuo e quindi anche per corrispettivi soggetti a scontrino. Solo dopo la reale separazione dei flussi l’esercente può scollegare i POS destinati esclusivamente alle attività di monopolio, lotto e lotterie.