Fatture irregolari, la Cassazione limita gli obblighi del committente: basta il controllo formale
La Suprema Corte chiarisce il perimetro dell’art. 6, comma 8, D.Lgs. 471/1997: il cessionario o committente non deve sindacare la corretta qualificazione IVA operata dal fornitore, salvo reverse charge o frode
Autore: Redazione Fiscal Focus
Il committente non è un “controllore fiscale” del fornitore. Con l’ordinanza n. 13586 del 10 maggio 2026, la Corte di Cassazione torna su un tema centrale per la gestione IVA delle fatture passive: fino a dove si estende l’obbligo di regolarizzazione del cessionario o committente quando riceve una…
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