Le due franchigie sportive valgono “sulla testa” di chi incassa
Cinquemila euro di esenzione previdenziale, quindicimila di esenzione fiscale: due soglie distinte che si misurano sul singolo percettore, non sul singolo committente. È qui che si annida l’errore più frequente
Autore: Mirko Sambugaro
Il D.Lgs. 36/2021 ha costruito attorno al lavoratore sportivo un doppio scudo, sostituendo la vecchia franchigia unica di 10.000 euro dell’art. 67, comma 1, lett. m), del TUIR con due soglie distinte e di diversa natura: una previdenziale, pari a 5.000 euro annui, e una fiscale, pari a 15.000 euro…
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