9 marzo 2026

Abbinamento RT–POS: esclusioni oggettive e quadro sanzionatorio

Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore l’obbligo di collegamento tra Registratore Telematico (RT) e POS, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e chiarito dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025. Il collegamento è logico-informatico e avviene tramite il portale “Fatture e Corrispettivi”, comunicando gli identificativi dei dispositivi. Non è un obbligo generalizzato: riguarda solo i soggetti che certificano i corrispettivi tramite RT. L’obiettivo è consentire controlli incrociati tra pagamenti elettronici e dati fiscali trasmessi.

Sono esclusi dall’obbligo i casi in cui non esiste certificazione tramite RT, come distributori automatici, carburanti, ricariche di veicoli elettrici, vendite a distanza, tabacchi e operazioni documentate esclusivamente con fattura. Tuttavia, se lo stesso POS è utilizzato anche per operazioni con documento commerciale, l’abbinamento diventa obbligatorio.

Le sanzioni derivano principalmente da irregolarità nella certificazione dei corrispettivi o da incoerenze tra incassi elettronici e dati trasmessi. Il vero rischio è quindi il disallineamento sostanziale, non l’aspetto formale dell’abbinamento.

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  • Inforgrafica - Abbinamento RT–POS esclusioni oggettive e quadro sanzionatorio.pdf (380 kB)
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