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Dal 1° gennaio 2026, la Legge di Bilancio introduce criteri più stringenti per la tassazione degli affitti brevi (contratti sotto i 30 giorni tra persone fisiche). La soglia che fa scattare la presunzione di imprenditorialità viene dimezzata: destinare alla locazione breve 3 o più appartamenti nello stesso anno fiscale obbliga all'apertura della Partita IVA e preclude l'uso della cedolare secca. Per non oltre 2 immobili, resta applicabile la cedolare secca (21% sulla prima unità, 26% sulla seconda). Il documento ricorda inoltre l'obbligo del Codice Identificativo Nazionale (CIN) da esporre negli annunci e l'installazione di dispositivi di sicurezza (estintori e rilevatori di gas/monossido) in ogni appartamento. Le sanzioni per la mancanza del CIN arrivano fino a € 8.000, mentre l'assenza di dispositivi di sicurezza può costare fino a € 6.000 per violazione.