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Le novità 2025 in materia di antiriciclaggio introducono un quadro più strutturato per la valutazione del rischio, con particolare attenzione al rischio specifico e al rischio inerente. Il rischio specifico è riferito sia al cliente sia alla prestazione e viene determinato su una scala da 1 a 4, combinando i punteggi della Tabella A e della Tabella B, poi divisi per 10. La Tabella A considera gli aspetti legati al cliente, come natura giuridica, attività prevalente, comportamento e area geografica; la Tabella B valuta invece gli elementi della prestazione, tra cui tipologia, modalità di svolgimento, ammontare, frequenza, ragionevolezza e destinazione. Per alcune prestazioni ordinarie — come revisione legale, contabilità e consulenza continuativa in ambito contabile e fiscale — è previsto un calcolo semplificato basato sulla sola Tabella A divisa per 4. Sul piano operativo emerge inoltre la necessità di aggiornare procedure, formazione del personale e software AML.