11 maggio 2026

Assegnazione e cessione ai soci, affrancamento delle riserve e bilancio 2025: i passaggi da presidiare

La disciplina 2026 su assegnazione e cessione ai soci ripropone il regime agevolato già previsto nelle precedenti riaperture normative. L’assegnazione comporta la fuoriuscita del bene tramite utilizzo di riserve o riduzione del capitale, mentre la cessione segue la logica della vendita con corrispettivo. La corretta valutazione del bene nel bilancio 2025 è decisiva, perché eventuali svalutazioni devono emergere prima dell’operazione agevolata. L’imposta sostitutiva ordinaria è pari all’8%, elevata al 10,5% per società non operative, ma possono aggiungersi ulteriori costi, come il 13% sulle riserve in sospensione d’imposta utilizzate. Grande attenzione va posta anche agli effetti contabili, alla fiscalità del socio e al coordinamento con IVA, imposta di registro e imposte ipotecarie-catastali. L’affrancamento delle riserve può risultare conveniente, ma solo dopo un’analisi concreta del carico fiscale complessivo. La convenienza dell’operazione non dipende quindi dalla sola aliquota applicabile.

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  • Infografica - Assegnazione e cessione ai soci, affrancamento delle riserve ebilancio 2025.pdf (286 kB)
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