11 febbraio 2026

Come funziona l’affrancamento delle riserve in sospensione di imposta nel 2026

La legge di bilancio 2026 reintroduce l’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta, consentendo alle imprese in contabilità ordinaria di eliminare il vincolo fiscale pagando un’imposta sostitutiva del 10%. Possono essere affrancate le riserve e i saldi attivi di rivalutazione presenti nel bilancio al 31 dicembre 2024 e ancora esistenti al 31 dicembre 2025. Sono incluse sia le riserve tassabili solo alla distribuzione sia quelle tassabili in ogni caso, mentre sono escluse le rivalutazioni solo civilistiche e alcune riserve tecniche. L’affrancamento può essere totale o parziale e si perfeziona con l’indicazione in dichiarazione dei redditi. L’imposta sostitutiva è versata in quattro rate annuali ed è indeducibile. Dopo l’affrancamento le riserve perdono lo status di sospensione d’imposta e diventano distribuibili come utili ordinari. Nelle società di capitali la distribuzione resta tassata solo in capo ai soci; nelle società di persone l’imposizione si considera già assolta, evitando ulteriori effetti fiscali in caso di distribuzione.
 

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  • Infografica - Come funziona l’affrancamento delle riserve in sospensione di imposta nel 2026.pdf (420 kB)
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