Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
La Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi 2025, introduce una gestione più dettagliata dei compensi nel lavoro sportivo a seguito della riforma del settore e delle modifiche della Legge di Bilancio 2025. Il modello richiede non solo l’indicazione degli importi percepiti ma anche informazioni sulla durata del rapporto e sulla distinzione tra quota esente e quota imponibile. Un elemento centrale è la corretta qualificazione del rapporto di lavoro: subordinato, collaborazione coordinata e continuativa oppure lavoro autonomo. Nel lavoro subordinato sportivo professionistico si applicano le regole ordinarie del lavoro dipendente e non è prevista la franchigia di 15.000 euro. Nel lavoro subordinato sportivo dilettantistico, invece, tale franchigia comporta l’obbligo di indicare in CU il reddito al lordo anche se interamente esente. Se i compensi non superano 15.000 euro non concorrono al reddito complessivo e i giorni non rilevano per le detrazioni. Le collaborazioni sportive dilettantistiche mantengono la franchigia ma i giorni di lavoro restano utili per il calcolo delle detrazioni fiscali.