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La Certificazione Unica 2026 (redditi 2025) rappresenta un passaggio particolarmente delicato per gli enti sportivi e i professionisti che gestiscono compensi sportivi, alla luce del consolidamento della riforma del lavoro sportivo e delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. Le novità incidono soprattutto sulla corretta esposizione dei redditi sportivi dilettantistici e subordinati, sulla gestione della franchigia fiscale di 15.000 euro e sulla rilevanza dei giorni di lavoro ai fini delle detrazioni. Il presente contributo analizza in modo sistematico le modalità di compilazione della CU 2026 per ciascuna categoria di lavoro sportivo, con indicazioni operative, quesiti applicativi e un caso pratico conclusivo.
La CU 2026 segna un’evoluzione significativa nella gestione dichiarativa del lavoro sportivo. Se negli anni precedenti l’attenzione era concentrata prevalentemente sull’indicazione degli importi certificati, il modello relativo ai redditi 2025 impone una maggiore articolazione informativa, in particolare con riferimento alla durata del rapporto e alla distinzione tra quota esente e quota imponibile.
L’Agenzia delle Entrate intende tracciare con precisione, infatti, non solo l’ammontare dei compensi sportivi, ma anche la loro natura e la loro incidenza sulle detrazioni per lavoro dipendente e sulle nuove misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.
La corretta qualificazione del rapporto (subordinato, co.co.co., autonomo) diventa quindi il presupposto imprescindibile per una compilazione corretta.
Nel lavoro subordinato sportivo professionistico, la disciplina fiscale resta sostanzialmente allineata a quella ordinaria del lavoro dipendente. Non trova applicazione la franchigia dei 15.000 euro prevista per il dilettantismo e l’intero reddito concorre alla formazione del reddito complessivo.
Dal punto di vista dichiarativo, la CU 2026 richiede l’indicazione nei campi ordinari del lavoro dipendente. Nei casi in cui siano presenti redditi erogati da più sostituti, è necessario compilare anche la sezione relativa ai conguagli.
Campi da compilare (ove ricorra il caso):
i giorni di lavoro concorrono integralmente al calcolo delle detrazioni per lavoro dipendente.
Il lavoro subordinato sportivo dilettantistico rappresenta la fattispecie più delicata nella CU 2026. La presenza della franchigia fiscale di 15.000 euro impone infatti una gestione separata tra importo lordo certificato e quota imponibile effettiva.
La novità principale consiste nell’obbligo di indicare il reddito al lordo della franchigia, anche quando interamente esente. Questo elemento assume rilievo non solo ai fini informativi, ma anche per la corretta gestione dei giorni utili alle detrazioni.
Campi da compilare:
Se l’importo complessivo non supera 15.000 euro:
Le collaborazioni sportive dilettantistiche, pur essendo assimilate al lavoro dipendente sotto il profilo fiscale, mantengono peculiarità proprie legate alla franchigia.
Anche in questo caso la CU 2026 impone l’indicazione dell’importo lordo e della durata del rapporto.
Campi da compilare:
Se il compenso non supera 15.000 euro non concorre al reddito complessivo e i giorni non rilevano ai fini delle detrazioni.
Nel lavoro autonomo sportivo, la compilazione torna ad essere ordinaria. Non si applica la franchigia di 15.000 euro (riservata ai compensi sportivi dilettantistici ex art. 36 D.Lgs. 36/2021). Il reddito va certificato nella sezione lavoro autonomo o redditi diversi, a seconda della natura professionale o occasionale. Non devono essere compilati i punti 781-790.
La CU 2026 introduce una maggiore integrazione con le misure della Legge di Bilancio 2025. La presenza di redditi sportivi subordinati impone la corretta valorizzazione della sezione dedicata alla somma che non concorre alla formazione del reddito e all’ulteriore detrazione.
Campi rilevanti da compilare sono:
Il punto 720 assume particolare rilievo poiché potrebbe costituire un elemento interpretativo favorevole per sostenere l’applicabilità delle agevolazioni anche ai redditi sportivi subordinati dilettantistici.
Il reddito sportivo dilettantistico inferiore a 15.000 euro va indicato in CU?
Sì. Deve essere indicato integralmente nei punti 781-785 al lordo della franchigia, anche se fiscalmente esente.
I giorni di lavoro relativi a compensi interamente esenti rilevano per le detrazioni?
No. Se il reddito non supera 15.000 euro, i giorni indicati al punto 787 non devono essere considerati nel conteggio per le detrazioni per lavoro dipendente.
Un collaboratore sportivo dilettantistico con due ASD deve sommare i compensi ai fini della franchigia?
Sì. La franchigia di 15.000 euro è annuale e personale. Ogni sostituto certifica il lordo erogato, ma il superamento complessivo rileva in sede dichiarativa.
Un’ASD eroga nel 2025 a un istruttore sportivo dilettantistico 12.000 euro per collaborazione coordinata e continuativa in virtù di un rapporto attivo dal 1° marzo al 30 novembre (275 giorni).
Compilazione CU 2026
In questo caso il reddito è interamente esente e i 275 giorni non concorrono alle detrazioni per lavoro dipendente. Inoltre in dichiarazione, il reddito non confluisce nel reddito complessivo.
Se invece il compenso fosse stato 18.000 euro:
(prezzi IVA esclusa)