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Dal 1° gennaio 2026 sono previste nuove detassazioni sulle retribuzioni. Gli aumenti derivanti dai rinnovi dei CCNL stipulati nel triennio 2024-2026 sono assoggettati a imposta sostitutiva del 5%, se il lavoratore nel 2025 ha reddito non superiore a 33.000 euro. L’agevolazione riguarda esclusivamente gli incrementi contrattuali e aumenta il netto in busta paga. Inoltre, straordinari, lavoro notturno, indennità e maggiorazioni per turni o disagi sono tassati al 15% entro il limite di 1.500 euro annui, per lavoratori con reddito fino a 40.000 euro nel 2025.