11 febbraio 2026

Effetti dell’errata applicazione del reverse charge nel settore edile

Nel settore edile il reverse charge prevede che l’IVA sia assolta dal cliente e non dal fornitore per specifiche operazioni, come subappalti, servizi sugli edifici e alcune cessioni immobiliari. L’errata applicazione genera un regime sanzionatorio distinto in base alla tipologia di errore. In caso di omessa applicazione del reverse charge da parte del cliente, la sanzione varia da 500 a 10.000 euro se l’operazione è registrata, oppure è pari al 5% dell’imponibile se non risulta in contabilità. Se l’IVA è stata applicata dal fornitore anziché dal cliente, o viceversa, la sanzione è generalmente compresa tra 250 e 10.000 euro, con responsabilità solidale tra le parti ma con mantenimento del diritto alla detrazione. Le sanzioni sono calcolate per ciascuna liquidazione IVA. In presenza di intento fraudolento o evasivo, si applica la sanzione proporzionale del 70% dell’imposta. Il sistema mira a garantire neutralità dell’IVA e regolarità degli adempimenti.

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  • Infografica - Effetti dell’errata applicazione del reverse charge nel settore edile.pdf (435 kB)
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