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In tema di frode fiscale, l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti espone le imprese a gravi sanzioni penali (reclusione da 4 a 8 anni) e responsabilità amministrativa ai sensi del D.lgs. 231/2001. Le frodi possono essere oggettive, se l'operazione non è mai avvenuta, o soggettive, se intercorse tra soggetti diversi dai fatturanti.
Per dimostrare la buona fede e l'estraneità al meccanismo fraudolento (spesso attuato tramite "società cartiere"), il contribuente deve provare di aver agito con la diligenza dell'imprenditore accorto. L'adozione di un efficace Modello 231 è fondamentale per prevenire tali reati attraverso:
Mentre l'Amministrazione Finanziaria deve provare la consapevolezza del contribuente circa la frode, la società deve dimostrare di aver adottato ogni misura ragionevole per evitarla.