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L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il credito d’imposta per incapienza derivante da investimenti in start-up e PMI innovative è applicabile anche ai contribuenti in regime forfettario. Il problema nasce dal fatto che il regime forfettario, soggetto a imposta sostitutiva, non consente l’utilizzo diretto delle detrazioni IRPEF: chi ha solo redditi assoggettati a imposta sostitutiva rischierebbe quindi di perdere il beneficio per mancanza di IRPEF lorda. La normativa prevede però che, se la detrazione supera l’imposta lorda o il contribuente è incapiente, l’eccedenza si trasformi in credito d’imposta. Questo credito può essere utilizzato in dichiarazione per ridurre le imposte dovute oppure in compensazione tramite modello F24, anche per l’imposta sostitutiva del regime forfettario. La misura si applica agli investimenti effettuati dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2023 e può essere fruita nel periodo di presentazione della dichiarazione e in quelli successivi.