Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
La Legge di Bilancio 2026 proroga per gli esercizi 2025 e 2026 la facoltà di applicare un regime derogatorio nella valutazione dei titoli non immobilizzati iscritti nell’attivo circolante. In via ordinaria, tali titoli devono essere valutati al minore tra il costo di acquisto e il valore di mercato. La deroga consente invece di mantenerli iscritti al valore risultante dall’ultimo bilancio approvato, evitando la svalutazione dovuta alla volatilità dei mercati finanziari. Possono applicare questa facoltà le imprese che redigono il bilancio secondo i principi contabili nazionali OIC, mentre restano esclusi i soggetti che adottano gli IAS/IFRS. La deroga riguarda titoli di debito e di capitale iscritti nell’attivo circolante e può essere applicata anche selettivamente a specifici titoli. Tuttavia non è ammessa quando la perdita di valore è considerata durevole. In caso di applicazione della deroga è obbligatoria la costituzione di una riserva indisponibile di utili e la specifica informativa in Nota integrativa. Il regime opera in neutralità fiscale