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La normativa sulla rivalutazione di terreni e partecipazioni consente ai contribuenti di aggiornare il valore fiscale dei beni posseduti al 1° gennaio 2025, riducendo l’eventuale plusvalenza tassabile in caso di futura cessione. L’agevolazione, ormai stabilizzata dalla legge di bilancio 2025, riguarda terreni agricoli, edificabili e partecipazioni societarie detenute fuori dal regime d’impresa. Per accedere al beneficio è obbligatoria una perizia giurata di stima redatta da professionisti abilitati. Sul valore rivalutato è dovuta un’imposta sostitutiva del 18%, pagabile in unica soluzione entro il 30 novembre oppure in tre rate annuali con interessi del 3%. I contribuenti che hanno effettuato la rivalutazione nel 2025 devono compilare specifici righi del modello 730/2026. È inoltre possibile effettuare una nuova rivalutazione anche su beni già rivalutati in passato, scomputando l’imposta sostitutiva precedentemente versata o chiedendone il rimborso nei limiti previsti dalla legge.