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La legge di bilancio 2026 reintroduce la possibilità di affrancare le riserve in sospensione d’imposta mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva del 10%, da indicare nel modello Redditi 2026. Possono aderire i soggetti in contabilità ordinaria che abbiano iscritto in bilancio riserve o fondi fiscalmente sospesi, inclusi i saldi attivi di rivalutazione. L’affrancamento elimina il vincolo fiscale delle riserve, evitando la tassazione in capo alla società in caso di futura distribuzione. L’opzione si perfeziona con la compilazione del quadro RQ, rigo RQ29, e il versamento dell’imposta in quattro rate annuali di pari importo, compensabili tramite F24. Restano escluse le rivalutazioni esclusivamente civilistiche, prive di sospensione fiscale. Il beneficio assume particolare rilevanza per società trasparenti e società di persone, dove l’affrancamento consente di neutralizzare gli effetti fiscali anche in capo ai soci. Fondamentale la corretta gestione contabile e dichiarativa delle riserve interessate.