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Dal 2026 la NASpI anticipata cambia struttura e diventa uno strumento ancora più mirato a sostenere l’autoimprenditorialità. La misura consente ai percettori di NASpI di ricevere in anticipo l’importo residuo dell’indennità per avviare un’attività di lavoro autonomo, un’impresa individuale, partecipare a società come socio lavoratore o aderire a cooperative. La Legge di Bilancio 2026 supera l’erogazione in unica soluzione e introduce un pagamento in due tranche: il 70% subito e il restante 30% solo dopo la verifica della mancata rioccupazione. La domanda va presentata entro 30 giorni dall’avvio effettivo dell’attività, termine la cui violazione comporta la decadenza dal beneficio. L’importo è calcolato sulla NASpI residua applicando il decalage del 3% mensile ed è soggetto a tassazione IRPEF ordinaria. In caso di rioccupazione subordinata prima della scadenza teorica della NASpI, l’indennità anticipata deve essere restituita integralmente.