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Nel regime forfettario esistono due soglie rilevanti: quella ordinaria di 85.000 euro, verificata sui ricavi dell’anno precedente, e quella speciale di 100.000 euro. Se durante l’anno si superano i 100.000 euro di compensi incassati, l’uscita dal regime forfettario è immediata e non dall’anno successivo. Conta il principio di cassa: rilevano gli incassi effettivi e non il fatturato emesso. Il monitoraggio dei flussi è quindi fondamentale, soprattutto con pagamenti istantanei o POS che possono determinare il superamento in tempo reale. Se lo sforamento avviene con incasso contestuale all’emissione della fattura, questa deve esporre l’IVA. Se invece l’incasso è successivo a una fattura già emessa senza IVA, occorre integrarla. Dall’incasso che supera la soglia, tutte le operazioni successive passano al regime ordinario con applicazione dell’IVA. Si attivano anche gli obblighi contabili ordinari, la gestione delle liquidazioni IVA e la revisione delle comunicazioni ai clienti.