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Con la circolare n. 56 del 14 maggio 2026, l’INPS ha fornito le prime indicazioni operative sul bonus ZES 2026, introdotto dal decreto-legge n. 62 del 30 aprile 2026 (c.d. Decreto Lavoro o Decreto Primo Maggio).
L’agevolazione, finalizzata a sostenere l’occupazione nelle regioni della ZES Unica per il Mezzogiorno e a ridurre i divari territoriali, consiste in un esonero contributivo del 100% in favore dei datori di lavoro privati che assumono, nel corso del 2026, lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi, con contratto a tempo indeterminato presso una sede o unità produttiva ubicata in una delle regioni ZES.
Nel presente approfondimento si analizzano il quadro normativo, i requisiti e gli adempimenti del datore di lavoro alla luce delle prime indicazioni INPS.
alla data odierna non è ancora possibile presentare domanda per fruire del bonus ZES 2026. Sono state infatti pubblicate soltanto le prime indicazioni operative, mentre mancano ancora le procedure telematiche, i codici UniEmens e le modalità di recupero degli arretrati contributivi, che saranno definite con un successivo messaggio INPS.
Il Decreto Lavoro è in vigore dal 1° maggio 2026 ed è attualmente in fase di conversione in legge.
Il bonus ZES era stato inizialmente previsto dal Decreto Coesione (d.l. n. 60/2024) e successivamente prorogato dal Decreto Milleproroghe (d.l. n. 200/2025, convertito in legge n. 26/2026) fino al 30 aprile 2026. Tuttavia, la disciplina del Milleproroghe non è mai diventata operativa.
Con l’art. 3 del D.l. n. 62/2026 si è intervenuto abrogando di fatto il Milleproroghe e introducendo una nuova versione del bonus ZES 2026, con requisiti differenti.
Il bonus ZES 2026 consiste in un esonero contributivo totale per i datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti e che, tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026, effettuano assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale nelle regioni ZES.
L’agevolazione prevede:
Le prime indicazioni operative si trovano nella circolare INPS n. 56 del 14 maggio 2026, alla quale seguirà successivo messaggio con ulteriori indicazioni e la comunicazione della messa a disposizione del modulo online per la presentazione della domanda. Pertanto, al momento non è ancora possibile fruire dell’incentivo.
Possono accedere al bonus ZES 2026:
rileva il luogo di svolgimento dell’attività lavorativa, indipendentemente dalla residenza del lavoratore o dalla sede legale dell’azienda. In caso di spostamento della sede di lavoro fuori ZES, l’agevolazione non spetta a partire dal mese di paga successivo a quello del trasferimento.
L’accesso al beneficio è subordinato al rispetto di un limite dimensionale: il datore di lavoro deve infatti occupare fino a un massimo di 10 dipendenti nel mese in cui avviene l’assunzione incentivabile. Eventuali successive variazioni dell’organico, in aumento o in diminuzione, non incidono sulla spettanza del beneficio.
il requisito dimensionale deve essere verificato al netto del numero dei lavoratori per i quali si intende fruire dell’incentivo.
Il bonus ZES 2026 si applica alle assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori che, alla data di assunzione:
Sono considerati disoccupati:
ai fini della verifica dello stato di disoccupazione, il datore di lavoro che intende fruire del bonus ZES 2026 deve dichiarare la sussistenza di tale requisito in capo al lavoratore.
Il bonus ZES 2026 può essere riconosciuto anche in assenza del requisito dello status di disoccupazione da almeno 24 mesi a condizione che:
In tal caso, il datore di lavoro che successivamente assume un lavoratore per il quale è già stato autorizzato il bonus ZES, può subentrare nella fruizione per l’importo residuo spettante.
Tale deroga trova applicazione anche nel caso in cui la riassunzione avviene da parte dello stesso datore di lavoro, che nella prima assunzione aveva già beneficiato parzialmente dell’esonero, se:
in caso di riassunzione da parte dello stesso datore di lavoro di un lavoratore licenziato entro i sei mesi successivi all’assunzione incentivata, non è possibile fruire del bonus ZES residuo.
Resta in ogni caso necessario, per ogni nuova assunzione, il rispetto del requisito dimensionale, ossia il limite massimo di 10 dipendenti.
Sono agevolabili le assunzioni:
nel caso di assunzioni in somministrazione, il limite dimensionale (massimo 10 dipendenti nel mese di assunzione) va verificato in capo all’utilizzatore e la sede di lavoro rilevante è quella in cui la prestazione viene effettivamente svolta, indipendentemente dalla sede legale o operativa dell’agenzia di somministrazione.
Sono esclusi dal bonus ZES 2026:
L’incentivo consiste nell’esonero contributivo del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi premi e contributi INAIL, nel limite massimo di:
se il rapporto di lavoro inizia o termina nel corso del mese, la soglia massima mensile va riproporzionata in base ai giorni di effettiva fruizione, assumendo come riferimento la misura di 20,96 euro (€ 650/31) per ciascun giorno.
In caso di rapporto di lavoro a tempo indeterminato part-time, l’importo massimo dell’esonero deve essere ridotto in proporzione all’orario di lavoro.
Il periodo di fruizione massimo è 24 mesi e può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria per maternità, con conseguente slittamento del termine finale.
Il bonus ZES 2026 è riconosciuto nei limiti delle risorse stanziate: se dall’attività di monitoraggio anche in via prospettica, dovesse emergere il raggiungimento del limite di spesa, l’INPS non accoglierà ulteriori richieste di accesso al beneficio.
l’agevolazione non incide sull’aliquota utile per il calcolo delle prestazioni pensionistiche.
Il riconoscimento del bonus ZES 2026 è subordinato al rispetto:
Inoltre, devono essere rispettati tutti i requisiti previsti dal Decreto Lavoro. In particolare:
Infine, devono essere rispettati anche:
Dal 1° aprile 2026, i datori di lavoro privati che richiedono benefici contributivi alle assunzioni, devono pubblicare l’offerta di lavoro (c.d. vacancy) sul portale SIISL.
Tuttavia, ad oggi l’obbligo non è ancora operativo poiché si è in attesa del decreto attuativo.
Di conseguenza, come chiarito dall’INPS con messaggio n. 1153/2026, la pubblicazione della vacancy sul SIISL è attualmente facoltativa. Diventerà obbligatoria solo dopo l’emanazione del decreto attuativo.
Il bonus ZES 2026 non è cumulabile con altri incentivi che riducono i contributi a carico del datore di lavoro. Inoltre, non è cumulabile con l’incentivo per l’assunzione di lavoratori disabili, con l’incentivo per l’assunzione di beneficiari di NASpI, con la riduzione contributiva prevista per i datori di lavoro agricoli che occupano personale nei territori montani o nelle singole zone svantaggiate, con le riduzioni contributive previste per il settore dell’edilizia.
Il bonus ZES 2026 è compatibile (senza riduzioni) con:
Per fruire dell’incentivo, è necessario presentare domanda all’INPS utilizzando esclusivamente il modulo di istanza online sul “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026”, modulo non ancora disponibile e la cui attivazione sarà comunicata dall’Istituto con successivo messaggio.
Nel modulo vanno inseriti:
Ricevuta l’istanza, l’INPS:
La domanda può essere presentata:
In quest’ultimo caso:
Se in corso di rapporto di lavoro la percentuale oraria di lavoro part-time aumenta o diventa full-time, l’incentivo non può superare il tetto già autorizzato. Se invece diminuisce o da full-time diventa part-time, è onere del datore di lavoro riparametrare l’esonero spettante e fruire dell’importo ridotto.
La domanda deve essere presentata solo per la prima assunzione incentivata. Per il riconoscimento del beneficio residuo spettante in caso di eventuale assunzione successiva, non è previsto l’invio di una nuova richiesta.
Anche dopo l’autorizzazione, l’INPS effettua i controlli necessari consultando i dati presenti nelle proprie banche dati, nonché delle eventuali informazioni presenti nelle banche dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’INL e del CNEL, rese disponibili per i rispettivi ambiti di competenza, tramite l’interoperabilità tra le diverse banche dati che verrà definita dallo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso l’adozione di specifici protocolli informatici.
è richiesta autorizzazione UE?
No. Tuttavia non è ancora possibile fruire dell’incentivo perché manca il modulo online sul sito INPS. L’Istituto ha chiarito che con successivo messaggio sarà comunicata la disponibilità del modulo per l’istanza.
il bonus ZES 2026 è cumulabile con la Decontribuzione Sud?
No. Non è possibile fruire contemporaneamente e per gli stessi lavoratori della Decontribuzione Sud e del bonus ZES 2026.
quali requisiti applicare alle assunzioni già effettuate fino al 30 aprile 2026 per le quali era previsto il Milleproroghe?
Poiché le nuove agevolazioni si applicano alle assunzioni effettuate nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, si ritiene necessario verificare i nuovi requisiti previsti dalla normativa più recente, che ha abrogato la precedente. Di conseguenza, il recupero degli arretrati sarà possibile solo in presenza delle condizioni introdotte dalla nuova disciplina, secondo le modalità operative che saranno definite dall’INPS con prossimi messaggi.
1. Verifiche preliminari
Datore di lavoro privato (anche agricolo)
Sede di lavoro in regione ZES
Dimensione ≤ 10 dipendenti nel mese di assunzione
DURC regolare
Nessun licenziamento nei 6 mesi precedenti
Rispetto CCNL e normativa lavoro/sicurezza
Verifica non cumulabilità con altri incentivi
2. Verifica lavoratore
Età ≥ 35 anni
Disoccupato da almeno 24 mesi
Dichiarazione stato di disoccupazione acquisita
Contratto a tempo indeterminato (anche part-time)
Rapporto non rientra tra gli esclusi
3. Condizioni per l’accesso al beneficio
Incremento occupazionale netto
Retribuzione conforme al “salario giusto”
Assenza obblighi assunzione preesistenti / rispetto diritto precedenza
Nessuna sospensione per crisi/riorganizzazione
4. Adempimenti per la fruizione
Pubblicazione vacancy su SIISL (attualmente facoltativa)
Invio domanda tramite portale INPS (quando disponibile). Se domanda preventiva -> assunzione entro 10 giorni.
5. Controlli successivi
Nessun licenziamento nei 6 mesi successivi
Se diminuzione part-time, riparametrare l’esonero spettante
In presenza di tutti i requisiti, la domanda per il bonus ZES 2026 potrà essere presentata non appena sarà disponibile il relativo modulo online.
Si aspetta ulteriore messaggio INPS per i codici UniEmens e le modalità di recupero degli arretrati.
(prezzi IVA esclusa)