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L’art. 51, comma 4, lett. a), TUIR, nella formulazione aggiornata dalla Legge di Bilancio 2025(L. n. 207/2024), disciplina la determinazione forfetaria del fringe benefit per i veicoli concessi in uso promiscuo.
La tassazione si basa sul costo chilometrico ACI relativo a una percorrenza convenzionale di 15.000 km, applicando percentuali differenziate a seconda della tipologia di alimentazione:
Il valore imponibile è determinato al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente, ma sempre in via forfetaria, prescindendo dai costi effettivi sostenuti.
La società istante, intenzionata a rinnovare il parco auto introducendo veicoli elettrici e plug-in, ha chiesto se:
| la card per la ricarica elettrica | (utilizzabile anche per uso privato) generi reddito tassabile in capo al dipendente; |
|---|---|
| le somme addebitate al dipendente | per i chilometri eccedenti l’uso privato convenzionalmente riconosciuto possano essere portate in diminuzione del valore ACI. |
L’Agenzia ha chiarito che:
| Policy aziendale per l’assegnazione e l’utilizzo delle autovetture aziendali ad uso promiscuo |
|
|---|---|
| Esempio lettera assegnazione auto ai dipendenti |
Comunicazione di assegnazione autovettura aziendale ad uso promiscuo Oggetto: Assegnazione autovettura aziendale in uso promiscuo Gentile [Nome Dipendente], con la presente Le comunichiamo che, a decorrere dal [data], Le viene assegnata in uso promiscuo l’autovettura aziendale:
L’auto potrà essere utilizzata sia per esigenze aziendali sia per uso personale, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla Policy aziendale per l’assegnazione e l’utilizzo delle autovetture ad uso promiscuo (allegata alla presente). |
Il sottoscritto dichiara di aver ricevuto in consegna l’autovettura sopra indicata e di aver preso visione della Policy aziendale allegata, impegnandosi a rispettarne integralmente le disposizioni.
Data ___
Firma del dipendente _____________________
Firma del datore di lavoro ________________
| Tipologia veicolo | Percentuale ACI imponibile (dal 2025) | Gestione ricarica/carburante | Addebito chilometri extra privati |
| Auto a combustione (benzina/diesel/GPL/metano) | 50% del costo chilometrico ACI su 15.000 km | Card carburante aziendale: costo incluso nel fringe benefit forfetario | Non riduce il fringe benefit ACI; trattenuta in busta paga |
|---|---|---|---|
| Auto ibride plug-in | 20% del costo chilometrico ACI su 15.000 km | Card ricarica: costo energia incluso nel fringe benefit ACI | Non riduce il fringe benefit ACI; trattenuta in busta paga |
| Auto elettriche a batteria | 10% del costo chilometrico ACI su 15.000 km | Card ricarica: costo energia incluso nel fringe benefit ACI | Non riduce il fringe benefit ACI; trattenuta in busta paga |
Un dipendente riceve dall’azienda una card per la ricarica elettrica dell’auto assegnata in uso promiscuo. Tali ricariche costituiscono reddito imponibile?
No. L’energia elettrica, al pari del carburante tradizionale, è già inclusa nel costo chilometrico ACI. Pertanto, la card non genera un fringe benefit aggiuntivo tassabile.
Se l’azienda addebita al dipendente un importo per i chilometri privati eccedenti, è possibile ridurre il valore del fringe benefit ACI?
No. Le somme trattenute non riducono il fringe benefit determinato forfetariamente con le tabelle ACI. Vanno semplicemente trattenute in busta paga come corrispettivo a carico del lavoratore.
Il rimborso delle spese di ricarica sostenute direttamente dal dipendente presso la propria abitazione (e poi rimborsate dall’azienda) rientra nel fringe benefit ACI?
No. In questo caso si tratta di un rimborso spese in denaro, che concorre a formare reddito di lavoro dipendente e non può essere ricondotto al fringe benefit forfetario.
Un’azienda concede ad un dirigente un’auto elettrica aziendale in uso promiscuo dal 2025.
Calcolo fringe benefit:
€ 0,40 × 15.000 km = € 6.000 costo convenzionale annuo
10% di € 6.000 = € 600 imponibile annuo
L’azienda fornisce inoltre al dirigente una card per le ricariche presso colonnine pubbliche, con un limite annuo di € 1.500 di energia elettrica.
Tali ricariche non aumentano l’imponibile, in quanto il costo dell’energia è già incluso nel fringe benefit ACI.
Se il dirigente percorre più chilometri privati del limite stabilito, l’azienda gli addebiterà i costi eccedenti tramite trattenuta in busta paga, senza alcun impatto sul calcolo del fringe benefit.
(prezzi IVA esclusa)