24 settembre 2025

Auto aziendali elettriche e ibride in uso promiscuo. Chiarimenti Ade

(Risposta n. 237/2025)

Lavoro & Consulenza n. 36 - 2025
Autore: Danilo Randazzo

Premessa

L’art. 51, comma 4, lett. a), TUIR, nella formulazione aggiornata dalla Legge di Bilancio 2025(L. n. 207/2024), disciplina la determinazione forfetaria del fringe benefit per i veicoli concessi in uso promiscuo.
La tassazione si basa sul costo chilometrico ACI relativo a una percorrenza convenzionale di 15.000 km, applicando percentuali differenziate a seconda della tipologia di alimentazione:

  • 50% per i veicoli a combustione tradizionale,
  • 20% per i veicoli ibridi plug-in,
  • 10% per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica.

Il valore imponibile è determinato al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente, ma sempre in via forfetaria, prescindendo dai costi effettivi sostenuti.

I quesiti posti all’Agenzia

La società istante, intenzionata a rinnovare il parco auto introducendo veicoli elettrici e plug-in, ha chiesto se:

la card per la ricarica elettrica(utilizzabile anche per uso privato) generi reddito tassabile in capo al dipendente;
le somme addebitate al dipendenteper i chilometri eccedenti l’uso privato convenzionalmente riconosciuto possano essere portate in diminuzione del valore ACI.

Le risposte dell’Agenzia

L’Agenzia ha chiarito che:

  • Non costituisce reddito imponibile la ricarica elettrica sostenuta dal datore di lavoro, in quanto l’energia è equiparata al carburante e il relativo costo è già incluso nelle tabelle ACI. La card per ricariche presso colonnine pubbliche, quindi, non genera fringe benefit aggiuntivo.
  • Non è ammessa alcuna riduzione del fringe benefit ACI in caso di addebito al dipendente per chilometri eccedenti. Le somme addebitate devono essere trattenute in busta paga, ma non incidono sul valore forfetario determinato ai sensi dell’art. 51, comma 4, lett. a), TUIR.

Indicazioni operative

  • Le aziende possono adottare per i veicoli elettrici/ibridi la stessa logica già utilizzata per il carburante tradizionale, senza ulteriori oneri fiscali per il dipendente.
  • È tuttavia necessario chiarire, nelle policy aziendali, che gli eventuali addebiti per percorrenze private oltre i limiti stabiliti non riducono il fringe benefit, ma incidono esclusivamente sul netto in busta paga.
  • Il criterio resta integralmente forfetario, non essendo rilevanti i costi reali di utilizzo.

Esempi

Policy aziendale per l’assegnazione e l’utilizzo delle autovetture aziendali ad uso promiscuo
  1. Finalità
    La presente policy disciplina le modalità di assegnazione e utilizzo delle autovetture aziendali ad uso promiscuo, con particolare riferimento ai veicoli a trazione tradizionale, ibrida plug-in ed elettrica, nonché al trattamento delle spese di carburante e ricarica.
  2. Ambito di applicazione
    La policy si applica ai dipendenti cui l’azienda assegna un veicolo in uso promiscuo, in conformità a quanto previsto dall’art. 51, comma 4, lett. a), TUIR.
  3. Modalità di assegnazione
    • L’auto viene concessa al dipendente per uso aziendale e personale.
    • La tipologia di veicolo (tradizionale, ibrido plug-in, elettrico) viene definita in base alle esigenze aziendali e di sostenibilità ambientale.
  4. Gestione carburante/ricarica
    • Ai dipendenti viene assegnata una card carburante/ricarica da utilizzare esclusivamente per il veicolo aziendale.
    • Le spese sostenute mediante card (carburante o energia elettrica) sono a carico dell’azienda e non costituiscono fringe benefit aggiuntivo, in quanto già incluse nel valore forfetario ACI.
  5. Limiti per l’utilizzo privato
    • L’azienda stabilisce un limite massimo di chilometri annui destinati a uso personale.
    • Oltre tale limite, il costo chilometrico (carburante/energia) viene addebitato al dipendente.
    • Le somme addebitate non riducono il fringe benefit ACI, ma sono trattenute direttamente in busta paga.
  6. Obblighi del dipendente
    Il dipendente è tenuto a:
    • comunicare periodicamente i chilometri percorsi per uso aziendale, al fine di determinare la quota privata;
    • utilizzare la card esclusivamente per il veicolo aziendale assegnato;
    • rispettare i limiti stabiliti e corrispondere gli eventuali costi eccedenti.
  7. Trattamento fiscale
    • Il valore del fringe benefit è determinato in via forfetaria secondo le tabelle ACI aggiornate annualmente.
    • Percentuali applicabili (per veicoli immatricolati dal 2025):
      • 50% per veicoli a combustione interna,
      • 20% per veicoli ibridi plug-in,
      • 10% per veicoli elettrici a batteria.
  8. Entrata in vigore
    La presente policy entra in vigore dal [data] e sostituisce ogni precedente disciplina interna in materia.
Esempio lettera assegnazione auto ai dipendenti

Comunicazione di assegnazione autovettura aziendale ad uso promiscuo

Oggetto: Assegnazione autovettura aziendale in uso promiscuo

Gentile [Nome Dipendente],

con la presente Le comunichiamo che, a decorrere dal [data], Le viene assegnata in uso promiscuo l’autovettura aziendale:

  • Modello e targa: [___]
  • Tipologia di alimentazione: [Benzina/Diesel/Ibrida Plug-in/Elettrica]
  • Card carburante/ricarica: codice [___]

L’auto potrà essere utilizzata sia per esigenze aziendali sia per uso personale, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla Policy aziendale per l’assegnazione e l’utilizzo delle autovetture ad uso promiscuo (allegata alla presente).

Condizioni principali

  1. L’azienda sostiene i costi di carburante/ricarica mediante card dedicata.
  2. Tali spese non costituiscono reddito imponibile aggiuntivo, in quanto già comprese nel valore forfetario determinato ai sensi dell’art. 51, comma 4, lett. a), TUIR.
  3. È previsto un limite massimo annuo di chilometri per uso privato pari a [___].
  4. L’eventuale superamento di tale limite comporterà l’addebito del costo chilometrico relativo, che sarà trattenuto direttamente in busta paga e non ridurrà il fringe benefit ACI.
  5. Il dipendente è tenuto a comunicare periodicamente i chilometri percorsi per uso aziendale.

Dichiarazione di presa visione

Il sottoscritto dichiara di aver ricevuto in consegna l’autovettura sopra indicata e di aver preso visione della Policy aziendale allegata, impegnandosi a rispettarne integralmente le disposizioni.

Data ___

Firma del dipendente _____________________

Firma del datore di lavoro ________________

Tabella di sintesi

Tipologia veicoloPercentuale ACI imponibile (dal 2025)Gestione ricarica/carburanteAddebito chilometri extra privati
Auto a combustione (benzina/diesel/GPL/metano)50% del costo chilometrico ACI su 15.000 kmCard carburante aziendale: costo incluso nel fringe benefit forfetarioNon riduce il fringe benefit ACI; trattenuta in busta paga
Auto ibride plug-in20% del costo chilometrico ACI su 15.000 kmCard ricarica: costo energia incluso nel fringe benefit ACINon riduce il fringe benefit ACI; trattenuta in busta paga
Auto elettriche a batteria10% del costo chilometrico ACI su 15.000 kmCard ricarica: costo energia incluso nel fringe benefit ACINon riduce il fringe benefit ACI; trattenuta in busta paga

Quesiti e soluzioni operative

Quesito 1

Un dipendente riceve dall’azienda una card per la ricarica elettrica dell’auto assegnata in uso promiscuo. Tali ricariche costituiscono reddito imponibile?

No. L’energia elettrica, al pari del carburante tradizionale, è già inclusa nel costo chilometrico ACI. Pertanto, la card non genera un fringe benefit aggiuntivo tassabile.

Quesito 2

Se l’azienda addebita al dipendente un importo per i chilometri privati eccedenti, è possibile ridurre il valore del fringe benefit ACI?

No. Le somme trattenute non riducono il fringe benefit determinato forfetariamente con le tabelle ACI. Vanno semplicemente trattenute in busta paga come corrispettivo a carico del lavoratore.

Quesito 3

Il rimborso delle spese di ricarica sostenute direttamente dal dipendente presso la propria abitazione (e poi rimborsate dall’azienda) rientra nel fringe benefit ACI?

No. In questo caso si tratta di un rimborso spese in denaro, che concorre a formare reddito di lavoro dipendente e non può essere ricondotto al fringe benefit forfetario.

Caso pratico

Un’azienda concede ad un dirigente un’auto elettrica aziendale in uso promiscuo dal 2025.

  • Valore ACI del veicolo: € 0,40/km
  • Percorrenza convenzionale: 15.000 km
  • Percentuale imponibile per auto elettriche: 10%

Calcolo fringe benefit:

€ 0,40 × 15.000 km = € 6.000 costo convenzionale annuo
10% di € 6.000 = € 600 imponibile annuo

L’azienda fornisce inoltre al dirigente una card per le ricariche presso colonnine pubbliche, con un limite annuo di € 1.500 di energia elettrica.

Tali ricariche non aumentano l’imponibile, in quanto il costo dell’energia è già incluso nel fringe benefit ACI.

Se il dirigente percorre più chilometri privati del limite stabilito, l’azienda gli addebiterà i costi eccedenti tramite trattenuta in busta paga, senza alcun impatto sul calcolo del fringe benefit.

Riferimenti normativi

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  • Infografica. Auto aziendali e ibride in uno promiscuo PDF (585 kB)
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