Rivisitati i limiti di reddito per godere della carta acquisti ordinaria. Per quest’anno, infatti, i cittadini con età inferiore a 3 anni o compresa tra 65 e 70 anni, dovranno possedere un ISEE non superiore a 6.795,38 euro. Limite, questo, che s’incrementa a 9.060,51 euro se parliamo di soggetti con età pari o superiore a 70 anni.
L’aggiornamento si è reso necessario a seguito della perequazione automatica presuntiva per l’anno 2015, pari allo 0,3%; mentre, per l’anno 2014, la perequazione ha subito una modifica in diminuzione dello 0,1% attestandosi pertanto all’1,1%.
A darne notizia è stato l’INPS con il messaggio n. 680/2015.
Dsu - Sul punto, l’INPS rammenta che la richiesta della “Carta Acquisti”, da quest’anno, è legato alle novità introdotte dalla riforma sul riccometro – disciplinato dal Dpcm 5 dicembre 2013, n. 159 – il quale all’art. 14, c. 5 ha previsto che "le prestazioni sociali agevolate, in corso d’erogazione sulla base delle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, continuano ad essere erogate secondo le disposizioni medesime, fino alla data di emanazione degli atti anche normativi che disciplinano l'erogazione in conformità con le disposizioni del presente decreto".
Ciò significa che per le richieste di “Carta Acquisti” presentate entro il 31.12.2014, le istanze saranno elaborate fino alla scadenza secondo la dichiarazione sostituiva unica (Dsu) in corso di validità al 31 dicembre 2014. Viceversa, per le richieste presentate dal 2 gennaio 2015 le domande saranno elaborate solo in presenza di una dichiarazione sostitutiva unica sottoscritta in base alla normativa prevista dal suddetto Dpcm. Quindi, è assolutamente necessario che al momento della presentazione della domanda il richiedente utilizzi il nuovo modello di Dsu previsto dall’ultima riforma sull’ISEE.
Verifiche A/E – Infine, per quanto concerne le verifiche che attestano la spettanza o meno del beneficio, l’INPS precisa che sarà compito dell’Agenzia delle Entrate a respingere la sole domande di “Carta Acquisti” per le quali il ricalcolo provochi il superamento dei limiti di reddito previsti. Qualora il cittadino in un momento successivo si trovi di nuovo nelle condizioni per il diritto alla prestazione, dovrà presentare nuova domanda di “Carta Acquisti” presso un ufficio postale.
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