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Premessa - Dopo settimane di confronto tra il ministro dell'Economia, Mario Monti, e quello dello Sviluppo economico, Corrado Passera, il Consiglio dei ministri ha definitivamente approvato venerdì scorso il D.L. Sviluppo con le "misure urgenti per la crescita", che punta ad attivare diverse leve necessarie per stimolare il rafforzamento della competitività, la ripresa della domanda e lo stimolo al dinamismo imprenditoriale, mobilitando risorse economiche fino a 80 miliardi di euro.Tra le novità principali occorre segnalare la crescita sostenibileche abroga circa 43 forme di incentivi alle imprese e tramite la quale andranno a recuperare circa 650 milioni di euro nel 2012, più altri 200 milioni negli anni successivi. Sul fronte delle misure a stimolo dell'occupazione, invece, sono da citare il credito d'imposta del 35% per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato impiegato in attività di ricerca e sviluppo e il finanziamento agevolato previsto dal fondo Kyoto alle aziende che operano nel settore della green economy e assumono giovani a tempo indeterminato. Vediamoli nel dettaglio.
Il credito d’imposta- Il suddetto decreto all’art. 24 prevede un mini bonus concesso sotto forma di credito d'imposta per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato in possesso di laurea magistrale a carattere tecnico o scientifico o di dottorato di ricerca. L'aliquota del beneficio, pari al 35%, è applicabile fino a un limite massimo di 200.000 euro annui ad azienda e con un vincolo di trattenere il personale assunto per almeno 3 anni.
L’impatto -Secondo le stime,il contributo, grazie ai 25 milioni concessi per il 2012, e i 50 milioni per il 2013, conta di assumere 2.000 neolaureati per quest’anno e 4.000 per l’anno prossimo. Nel dettaglio, la relazione tecnica quantifica in 35mila euro il costo complessivo medio per assumere un neolaureato, con un beneficio per le aziende di 12.250 euro.
Soggetti interessati –Il mini bonus è fruibile da tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali, dal settore economico in cui operino, nonché dal registro contabile adottabile. Inoltre, come appena accennato, il beneficio è rivolto alle assunzioni a tempo indeterminato, di personale: in possesso di un dottorato di ricerca universitario; in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico scientifico. Una platea che la relazione tecnica stima in 50.000 persone complessive. Tuttavia, affinché l’azienda possa fruire del credito d’imposta bisogna che impieghi il predetto personale nelle seguenti attività: lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette; ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotto, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti; acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.
Il D.M. di attuazione –Il D.L. in commento non renderà immediatamente operativi i benefici su descritti, ma per attuarli bisognerà attendere unapposito decreto interministeriale Sviluppo-Economia che dovrà arrivare entro 60 giorni, il quale specificherà le modalità di presentazione delle istanze.
Decadenza del bonus –Tuttavia,al verificarsi di determinate situazioni l’azienda potrà perdere anche l’incentivo, vale a dire quando: il neoassunto non verrà impiegato per le attività su descritte; il numero dei dipendenti è inferiore o pari a quello indicato nel bilancio nel periodo d’imposta precedente all’applicazione del bonus; i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di tre anni, oppure di due anni nel caso delle piccole e medie imprese; vengono definitivamente accertate violazioni non formali, sia alla normativa fiscale che a quella contributiva in materia di lavoro dipendente, per le quali sono state irrogate sanzioni non inferiori a 5mila euro, ovvero violazioni sul lavoro.
Green economy – Altra forma di incentivo è contenuta nell’art. 57 del D.L. sviluppo. In pratica, si vuole favorire l’occupazione giovanile nei settori di punta della green economy, cioè: fonti rinnovabili; messa in sicurezza del territorio, delle infrastrutture, degli edifici; biocarburanti; efficienza degli usi finali dell’energia. L’agevolazione, erogabile solo per le aziende che assumono nuovo personale, consiste in un finanziamento a tasso agevolato per 72 mesi, che possono diventare 120 mesi per le Srl semplificate.