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Il decreto legislativo n. 210 del 31 dicembre 2025, attuativo della direttiva UE 2024/1640, interviene sul D.lgs. n. 231/2007 ampliando l’accesso al Registro dei titolari effettivi nell’ottica di rafforzare la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. In particolare, la modifica dell’articolo 21 consente l’accesso anche a soggetti privati “qualificati”, inclusi enti portatori di interessi diffusi, purché titolari di un interesse giuridico diretto, concreto e attuale e supportato da evidenze documentate di discrasia tra titolarità legale ed effettiva. L’accesso resta subordinato al pagamento dei diritti di segreteria e a una valutazione amministrativa sull’interesse legittimante. Il decreto chiarisce inoltre modalità procedurali, competenze e tutele contro il diniego. Ampio rilievo è attribuito alla nozione di titolare effettivo nella Pubblica Amministrazione, dove la trasparenza non mira alla proprietà o al controllo, ma alla piena conoscibilità della catena di responsabilità decisionale, valorizzando l’individuazione delle persone fisiche titolari di poteri effettivi.