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La legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) introduce nuovamente l'affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d'imposta esistenti al 31/12/2024 e residue al 31/12/2025, con imposta sostitutiva del 10% versabile in quattro rate.
L'operazione risulta particolarmente conveniente per i soggetti IRPEF: nelle società di persone l'imposta sostitutiva pagata dalla società estingue l'obbligazione tributaria dei soci, permettendo la distribuzione delle riserve senza ulteriore tassazione personale. Stesso meccanismo vale per i soggetti in trasparenza fiscale.
L'affrancamento rappresenta inoltre una via d'uscita vantaggiosa per chi passa dalla contabilità ordinaria a quella semplificata o si trasforma in società semplice, evitando la tassazione ordinaria delle riserve.
Per i soggetti IRES, il beneficio emerge in caso di distribuzione delle riserve, grazie al differenziale tra l'aliquota agevolata (10%) e quella ordinaria sui dividendi.