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Il nuovo Testo unico in materia di IVA, inserito nella riforma fiscale della legge delega n. 111/2023, è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 22 dicembre 2025. L’entrata in vigore, prevista inizialmente dal 1° gennaio 2026, è stata rinviata al 1° gennaio 2027 dal decreto Milleproroghe, per uniformare la decorrenza a quella degli altri Testi unici già pubblicati (sanzioni, giustizia tributaria, riscossione, imposta di registro e tributi indiretti, altri tributi erariali). Il viceministro Maurizio Leo ha anticipato, durante il Forum ItaliaOggi, che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è attesa entro la settimana. Il decreto legislativo persegue tre obiettivi: razionalizzare le norme vigenti, coordinarle con il diritto UE e abrogare disposizioni superate o incompatibili. Il Testo unico riordina, senza modificarne la sostanza, le regole del DPR 633/1972 e del DL 331/1993 secondo la struttura della Direttiva IVA 2006/112/CE, mantenendo invariati anche fatturazione, registrazione, liquidazione e rimborsi. Il CNDCEC segnala possibili criticità operative legate alla nuova numerazione (171 articoli) e al rischio di ulteriori cambi con il futuro Codice tributario.