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Nel corso di Telefisco 2026 del 5 febbraio, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la procedura corretta per correggere un documento TD17 trasmesso allo Sistema di Interscambio con dati errati, come l’indicazione di un’aliquota IVA non corretta. La soluzione individuata prevede un doppio invio: in primo luogo, la trasmissione di un TD17 di “storno”, con gli stessi importi del documento errato ma con segno negativo; successivamente, l’invio di un nuovo TD17 compilato correttamente. Il chiarimento riguarda in particolare le operazioni di acquisto intracomunitario o da soggetti esteri (esterometro), nei casi in cui, ad esempio, venga applicata l’aliquota del 22% anziché quella ridotta o il regime di non imponibilità. La rettifica tempestiva assume rilievo non solo per correggere l’errore formale, ma anche perché i dati trasmessi allo SdI alimentano i flussi informativi IVA, i servizi digitali dell’Agenzia e le procedure automatizzate di controllo e liquidazione. Garantire la coerenza dei dati evita che informazioni errate si propaghino “a valle” nei sistemi fiscali, rafforzando la compliance del contribuente.