6 febbraio 2026
Professionista
6 febbraio 2026

Ore 14:34 - Spese comuni di studio e riaddebito: l’irrilevanza reddituale si estende anche alle STP

Durante la videoconferenza di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il trattamento dei riaddebiti delle spese comuni relative a immobili utilizzati, anche promiscuamente, per l’attività professionale e ai servizi connessi. In contesti di studio condiviso, un professionista può sostenere canone, utenze, pulizie, segreteria e spese condominiali e riaddebitare pro quota tali costi agli altri utilizzatori. La prassi (circ. 58/2001 e 38/2010) già prevedeva che la quota riaddebitata non fosse deducibile per chi sostiene la spesa e che le somme incassate non costituissero reddito. Il d.lgs. 192/2024 ha codificato questo impianto: l’art. 54, comma 2, lett. c), esclude dal reddito le somme percepite per riaddebito e l’art. 54-ter rende indeducibile la quota riaddebitata. Poiché la norma parla di “altri soggetti”, l’esclusione vale anche se il destinatario è un’impresa, ad esempio una STP. Resta necessario che il riaddebito sia documentato e commisurato all’effettivo uso comune, evitando che assuma natura di corrispettivo.

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